quattro castella
Sorpreso a rubare all'isola ecologica, arrestato 60enne
Trovato vicino alla recinzione bucata con arnesi da scasso e cavi elettrici, alcuni boiler e ricambi per lavatrice
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QUATTRO CASTELLA. Quando ha visto la pattuglia dei carabinieri della stazione di Quattro Castella ha cercato di nascondersi dietro una siepe. Il goffo tentativo di sfuggire ai controlli non è andato a buon fine in quanto i miliari avendolo notato l’hanno raggiunto e fermato scoprendo che si trattava di un ladro. Nei pressi dell’uomo infatti i militari hanno rinvenuto vario materiale che lo stesso aveva appena sottratto dal centro raccolta rifiuti di Quattro castella, dopo aveva avuto accesso previa rottura della rete di recinzione.
Per questo motivo hanno arrestato un 60enne residente a Quattro Castella. All’uomo i militari hanno sequestrato vari attrezzi da scasso mentre la refurtiva costituita da cavi elettrici, alcuni boiler e ricambi per lavatrice è stata restituita all’Isola ecologica depredata. È accaduto ieri sera, poco prima delle 20.30, quando una pattuglia della stazione di Quattro Castella nel corso del servizio perlustrativo per il controllo del territorio e prevenzione reati contro il patrimonio, in via Maresciallo Tito, frazione Montecavolo di Quattro Castella, ha notato una persona accovacciata vicino alla recinzione metallica dell’area ecologica attrezzata dell’Iren.
L’uomo era notato al di fuori dalla recinzione mentre cercava di nascondersi. I carabinieri lo hanno raggiunto e lo hanno trovato con un oblò di una lavatrice, componenti elettrici smontati da una lavatrice e un piatto in vetro trasparente, mentre vicino aveva due scaldabagni: avrebbe portato tutto sulla sua auto, che si trovava parcheggiato poco distante, se non fosse stato interrotto dall’arrivo dei militari.
L’uomo aveva con sé delle forbici per il taglio di siepi nonché altri attrezzi con cui, come verificato dai carabinieri, aveva creato un varco per entrare ed uscire dall’area ecologica. Vicino alla rete di recinzione e sulla stessa vi erano dei fili di ferro con rivestimento di plastica bianco che erano stati tagliati e slegati al fine di creare il varco in questione.
Davanti alle evidenze dei fatti il 60enne ha ammesso le sue responsabilità consegnando direttamente ai carabinieri la refurtiva e gli arnesi da scasso. La successiva perquisizione del suo veicolo ha poi consentito di rivenire altri attrezzi da scasso, anche quelli sequestrati.
La refurtiva, del valore di un migliaio di euro, è stata restituita mentre l’uomo, alla luce della flagranza di reato, è stato condotto in caserma e tratto in arresto. Domani mattina comparirà davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere dell’accusa di furto aggravato.
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