Coronavirus in Emilia-Romagna, l’annuncio di Bonaccini: «Siamo al lavoro per riaprire gli stabilimenti balneari»
Andare al mare? Forse si potrà. Ecco tutte le novità in regione
REGGIO EMILIA. Con l’avvio della fase due e con il prudente ottimismo che si respira in questi giorni, si inizia a parlare, timidamente, di ferie estive. Lo ha fatto ieri anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini.
«Mi auguro non si perda la stagione estiva - ha detto il governatore -. Stiamo lavorando con gli stabilimenti balneari e abbiamo messo 5 milioni di contributo a fondo perduto per farli riaprire quando si potrà. In queste settimane abbiamo consentito che si potesse lavorare negli stabilimenti balneari, in modo tale che se tutto andrà come deve andare, con linee guide molto puntuali e precise, ci auguriamo possano riaprire. Stiamo lavorando con le categorie di riferimento a varie questioni, come il distanziamento degli ombrelloni. Ci aspettiamo provvedimenti importanti nazionali, sgravi fiscali, contributi a fondo perduto. Si parla di bonus vacanze da spendere in Italia, che spero, faccio il sovranista per una volta, sia speso nelle nostre strutture ricettive».
La Regione prova a pensare in un’ottica di medio periodo, nonostante le tante incognite che sono sotto gli occhi di tutti. «Siamo al lavoro per promuovere l’Emilia-Romagna nel mondo. Stiamo lavorando anche per far svolgere il Gran Premio di moto Gp a settembre a Misano, a porte chiuse, nell'ambito di un campionato che vedrà meno tappe». Più in generale, la Regione punta a far riprendere tutta una serie di manifestazioni «anche in digitale», sull’esempio di quanto previsto per l’edizione di quest’anno della Motor Valley Fest a Modena. «Non ci fermiamo- assicura Bonaccini- faremo tutto quello che sarà possibile fare».
Il presidente e il commissario sono però consapevoli che l’andamento dell’epidemia è tutt’altro che prevedibile e dunque hanno ribadito che qualsiasi progetto dovrà poi fare i conti con l’evoluzione dei contagi.
Ieri nella conferenza stampa di saluto al commissario straordinario Sergio Venturi, Bonaccini ha mostrato il libro che ha finito di scrivere e che tra pochi giorni sarà in libreria. “La destra si può battere. Dall’Emilia Romagna all’Italia, idee per un paese migliore”, edito da Piemme, prende spunto dalla recente campagna elettorale delle regionali, dove l’esito si riteneva fosse incerto fino al momento della chiusura delle urne, per delineare una ricetta politica per vincere a livello nazionale. «La vittoria di Stefano Bonaccini è l’esempio più chiaro e lampante di una riscossa possibile», si legge nella descrizione del volume, dove il presidente viene descritto come «uno dei grandi protagonisti della politica italiana», con una nota anche estetica sulla sua «barba da hipster» e gli «occhiali a goccia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
