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La proposta: dehors gratuiti per aiutare i commercianti

Adr.Ar.
La proposta: dehors gratuiti per aiutare i commercianti

Se ne discute in Comune in attesa delle indicazioni che arriveranno dal governo I gruppi d’opposizione propongono suolo pubblico senza costi e taglio delle tasse

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SCANDIANO

Dehors gratuiti per gli esercizi commerciali. L’idea, pensata per sostenere negozi e locali quando man mano potranno riaprire, è al centro di discussioni nel consiglio comunale di Scandiano.

Anche l’attesissimo decreto nazionale sulle misure di sostegno economico dovrebbe affrontare il tema, che poi però potrà essere declinato e modificato in ogni realtà, sia a livello di Regioni che di Comuni. Da anni l’amministrazione comunale scandianese ha ridotto diversi costi fissi di propria competenza per i locali e i negozi, ora si sta valutando, appunto, di intervenire su uno dei pochi strumenti gestibili interamente o parzialmente in proprio, quello dell’occupazione del suolo pubblico e delle tasse ad esso collegato. A rallentare la decisione, per ora, vi è però l’incertezza del quadro complessivo italiano; prima di provvedere in proprio, molti enti locali vorrebbero capire quali saranno le indicazioni governativi. Già nel 2019 si era discusso della possibilità di installare dei dehors nelle principali piazze di Scandiano, e di come gestirli. Ora il quadro è radicalmente cambiato e le riflessioni sono iniziate, nella maggioranza in primis. Ma non solo. Angelo Santoro e Alessandro Zanni del gruppo consiliare Scandiano Unita hanno presentato una mozione al riguardo, in cui si propone di azzerare tutte le imposte per l’occupazione di suolo pubblico, almeno per i prossimi mesi.

«Preoccupati per il protrarsi della grave crisi economica provocata dall’emergenza sanitaria, chiediamo l’unico, immediato, aiuto possibile per tutte le attività commerciali del territorio: concedere tout court gli spazi comunali antistanti negozi, bar, ristoranti e pizzerie, a titolo gratuito almeno per l’intero anno in corso», scrivono. Togliere costi ai locali sarebbe anche un «segnale importante per impedire che gli usurai, e altre organizzazioni malavitose, possano contattare questi cittadini operosi». L’idea di fondo è di lasciare alle attività «il tempo per riorganizzarsi meglio, garantire la loro sicurezza e quella dei clienti, e preparare con più calma gli spazi di vendita alla luce di regolamenti chiari e definitivi».

Di sostegno al commercio locale parla anche un’altra formazione di minoranza, il gruppo misto. I due consiglieri Nironi Ferraroni e Beltrami hanno proposto la «sterilizzazione totale delle imposte locali per il periodo di chiusura delle attività (anche per coloro che hanno eseguito attività di consegna a domicilio) e riduzioni per la residua parte dell’anno 2020».

Chiedono anche un «tavolo di confronto tra gestori delle attività e proprietari per agevolare soluzioni in tema di canoni di locazione». —

Adr.Ar.

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