Gazzetta di Reggio

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Furto nel parcheggio dell’Ipercoop 

Lascia la borsa in auto per riporre il carrello ma non la ritrova più

Am.P.
Lascia la borsa in auto per riporre il carrello ma non la ritrova più

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REGGIO EMILIA

I borseggiatori tornano in azione e lo fanno nei luoghi senza dubbio più frequentati in questo periodo di emergenza sanitaria, vale a dire nei parcheggi dei supermercati, dove numerosi cittadini si recano a fare rifornimento di prodotti alimentari. Stavolta la vittima di turno del furto con destrezza è stata una reggiana che aveva appena fatto la spesa all’Ipercoop Ariosto, appoggiando la borsetta all’interno dell’abitacolo e non trovandola più nei pochi minuti che ha impiegato a deporre il carrello.

L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, intorno alle 19, quando è arrivata alla centrale operativa della questura una richiesta di intervento al centro commerciale Ariosto di via Morandi, dove un passante è stato fermato da una donna in difficoltà che gli ha chiesto di allertare il 113 per un furto su un’auto. Sul posto si è recata una pattuglia della Squadra Volante, che ha accertato come il colpo fosse stato messo a segno nel parcheggio sotterraneo. Lì una donna reggiana aveva lasciato l’automobile e lì era tornata dopo aver fatto la spesa: una volta appoggiata la borsetta sul sedile anteriore, aveva riposto le borsine della spesa nel bagagliaio e infine si era allontanata di pochi metri per riportare il carrello negli stalli. Una volta risalita nell’abitacolo si era accorta che la borsa era sparita. Secondo quanto raccontato agli agenti la donna aveva regolarmente chiuso a chiave l’auto, ma da quanto hanno appurato i poliziotti l’auto non presentava segni di effrazione.

In ogni caso la signora era disperata soprattutto per la perdita dei documenti: la borsetta – secondo quanto ha detto agli agenti – conteneva un portafoglio con 25 euro, carta d’identità, patente di guida, tessera sanitaria, carta Postepay, bancomat, assegni, carta di circolazione della vettura insieme all’assicurazione, un dispositivo Telepass ed un cellulare.

La donna, pur avendo notato una persona sospetta aggirarsi intorno alla sua macchina, non ha saputo descrivere l’individuo né fornire alcuna indicazione sulla via di fuga del malvivente. —

Am.P.

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