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Via Roma, 5 stelle all’attacco «Il Comune tollera l’illegalità»

Ambra Prati
Via Roma, 5 stelle all’attacco «Il Comune tollera l’illegalità»

Il consigliere Fabrizio Aguzzoli sul bivacco nella piazza del Popol Giost «L’amministrazione sta a guardare, mentre ci sono aggressioni e trasgressioni»

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REGGIO EMILIA

«L’illegalità è tollerata a Reggio Emilia. L’amministrazione sta a guardare mentre i portatori di vecchie e nuove fragilità trascinano le loro misere esistenze, tra aggressioni e trasgressione della legge». Così il consigliere del M5s, Fabrizio Aguzzoli, commenta la protesta di residenti e negozianti di via Roma, che hanno denunciato sulla Gazzetta il degrado acuitosi da quando una decina di sbandati, “sloggiati” dal parco Santa Maria chiuso, stazionano stabilmente in bivacchi nella piazza del Popol Giost e all’angolo con via Filippo Re, tra sconosciuti che dormono all’ingresso dei palazzi e liti.

Una questione di degrado urbano che ora diventa campo di schermaglia politica. Aguzzoli infatti ha rivendicato una interpellanza da lui depositata il 9 aprile scorso e discussa nel consiglio comunale del 27 aprile. «L’oggetto dell’interpellanza è la presenza di un numeroso gruppo di senza fissa dimora che stazionano lì e sulle problematiche sanitarie – ha detto Aguzzoli durante la videoconferenza – Sono senzatetto, verosimilmente con dipendenze da alcol, si sono trovati a raggrupparsi lì dopo la chiusura dei parchi. Si tratta di persone in condizioni di fragilità psichica e sociale e questo comporta una loro incapacità a mantenere quell’adeguato isolamento sociale e l’utilizzo di presidi (mascherine) indicati come essenziali per contenere il contagio».

Nel suo documento, sottolineando che la salute è un diritto universale e va garantito a tutti, «alle persone più fragili ma anche ai passanti», Aguzzoli ha chiesto alla giunta e all’assessore competente «in che modo il Comune di Reggio stia affrontando la tutela della salute; se sono stati fatti tamponi a queste persone; quali azioni di aiuto e solidarietà sono state messe in campo per l’assistenza socio-sanitaria, molto complicata ma che va affrontata».

Al documento ha risposto l’assessore al Bilancio e al Welfare, Daniele Marchi: «Non si tratta di persone senza fissa dimora, forse c’è solo un senzatetto su una decina di persone che si raggruppano in modo non lecito (questo lo ricordo anch’io) ma che hanno una qualche collocazione abitativa. Ciò non toglie che presentino dei profili di fragilità molto elevati», ha replicato Marchi, invitando a «non sovrapporre il tema della salute pubblica con quello dell’ordine pubblico e del rispetto delle regole, vecchie e nuove che siano. L’assembramento non è consentito». Per Marchi, «sono una quarantina gli interventi che la sola Municipale ha fatto su quel nucleo e sei le sanzioni amministrative e penali comminate». Una “non risposta” secondo il consigliere grillino. —



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