«Abbiamo 70 nuovi volontari quasi tutti giovani universitari»
Vera Romiti, presidente provinciale Auser, fa il punto sull’associazione e spiega le novità imposte dal Covid-19: «Faremo una sorta di triage»
L’INTERVISTA
«All’inizio della pandemia tutti ripetevano, come per tranquillizzare le persone, che solo gli anziani erano a rischio. Poi abbiamo visto come questi anziani sono stati trattati in alcune zone d’Italia. Sentire e vedere queste cose ci ha fatto male, perché noi pensiamo che la vecchiaia sia un valore, e non un peso», riflette Vera Romiti, presidente provinciale dell’Auser.
Gli anziani, però, sono effettivamente più esposti al Coronavirus. Cosa significa per un’associazione che conta su un esercito di volontari... non più giovanissimi?
«Ah certo, i nostri volontari sono quasi tutti over 65.Ma nessuno si è tirato indietro in questi mesi e non credo succederà in futuro. Si fa fatica a tenere fermi i volontari, sa? Perché il volontariato fa bene a chi lo riceve, ma fa tanto bene anche a chi lo fa. E noi volontari siamo egoisti, lo ripeto sempre», ride la presidente.
A breve ricomincerete ad accompagnare gli anziani negli ospedali e nei centri di cura, come farete?
«L’Ausl ci ha dato indicazioni che seguiremo alla lettera. Sanificheremo i mezzi, indosseremo i dispositivi di protezione individuale e manterremo la distanza con gli utenti. Ma potremo accompagnarli fin davanti agli ambulatori, ce lo hanno permesso. Prima di caricarli, però, dovremo fare una sorta di triage, facendo domande precise per assicurarci che l’utente non abbia il virus o sia entrato in contatto con chi ce l’ha».
Gli accompagnatori avranno limiti d’età?
«Inizialmente il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, aveva indicato di usare per questo servizio solo i volontari che avessero meno di 65 anni, poi ha aperto a tutti. Useremo solo volontari in forma e che si offrono per questo servizio. A Reggio possiamo anche contare su 70 nuovi ingressi: quasi tutti giovani universitari che hanno deciso di aiutarci. Ora abbiamo 300 volontari sul campo».
Un messaggio ai vostri anziani?
«Non abbattetevi, non demoralizzatevi. Non potersi vedere e stare insieme è difficile per tutti, ma nessuno è solo». —
M.R.
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