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Croce Verde, tutti negativi «Prova della competenza dei nostri 41 volontari»

Adriano Arati

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Tutti sani, operativi e pronti a proseguire l’impegno. Sono stati mesi di lavoro costante in un territorio enorme e non sempre semplice da percorrere, quelli passati dai volontari della Croce Verde Alto Appennino, la pubblica assistenza con sede a Busana che copre con i propri servizi gran parte del Comune di Ventasso, Ramiseto, Collagna, Busana e un’ampia porzione del territorio di Ligonchio.

Numericamente è una delle Croci Verde con meno volontari della provincia reggiana, dal lato opposto è quella chiamata ad operare nell’area più vasta e dispersiva. Nei giorni scorsi, tutte le donne e gli uomini coinvolti nelle attività durante l’emergenza Coronavirus, hanno effettuato degli esami sanitari per verificare eventuali contagi. E i risultati fanno sorridere: «Con grande soddisfazione concludiamo i test rapidi sulle immunoglobuline effettuati a 41 volontari impiegati durante la fase di emergenza Covid-19. Sono risultati tutti negativi», annuncia sul proprio portale Facebook l’associazione presieduta da Francesco Correggi.

Una notizia decisamente gradita per tutto il gruppo, che davvero non si è risparmiato. Dal 14 marzo a oggi, la Croce Verde Alto Appennino ha effettuato oltre duecento servizi, pari a 15.500 chilometri e quasi cinquecento ore di viaggio su e giù per la provincia. In un Comune con un’età media molto elevata, le necessità sanitarie “ordinarie” non sono stte poche e la riorganizzazione della rete ospedaliera nella fase dell’emergenza ha spostato diversi ambulatori e diversi servizi da Castelnovo Monti a Reggio, costringendo a trasferte molto più lunghe per tante esigenze. Al conto vanno poi aggiunte le urgenze.

«Un enorme lavoro svolto dalla nostra piccola associazione (la più piccola della Provincia) senza mai tirarci indietro, abbiamo risposto a tutte le richieste delle centrali operative del 118 di Parma e di Reggio soccorso, dimostrando di avere un grande senso di responsabilità a supporto dell'intera comunità», sottolineano orgogliosi dalla Croce Verde.

Gli esiti delle analisi sono un altro motivo per sorridere e per valutare positivamente il lavoro svolto: «Grande risultato la negatività di tutti i test, che dimostra competenza e adeguata formazione di tutti i nostri volontari nell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale adottati. Le nostre direttive ad integrazione dei protocolli dell'Asl, hanno portato ad intervenire in sicurezza rispondendo alle necessità dei pazienti e all'obiettivo prefissato, ovvero la salute dei nostri volontari, ai quali deve andare tutta la nostra riconoscenza», si ribadisce.

Un pensiero finale va alle tante donazioni arrivate, dagli abitanti, dalle imprese e dalle altre associazioni. Materiali protettivi, tante forniture di cibo caldo per chi era in turno e denaro usato per acquistare mascherine, tute e guanti. —

Adriano Arati

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