L’Auser non si ferma «E a breve riprendiamo gli accompagnamenti»
Sospese le attività in presenza, come i Filòs, le gite e gli incontri culturali ma nascono nuovi servizi come la consegna a casa di medicinali e della spesa
REGGIO EMILIA
Se il Coronavirus impone il distanziamento sociale, l’Auser risponde con nuovi servizi e tanto, tanto cuore. «Perché se c’è una certezza – assicura Vera Romiti, presidente provinciale dell’Auser – è che i volontari non si fermano davanti a niente, neppure a questo virus». In realtà il Covid-19 ha obbligato l’associazione a rinunciare a parecchi momenti di condivisione, ma i volontari hanno trovato nuovi modi per stare vicino agli anziani. «Sono venuti a mancare alcuni nostri iscritti – racconta mestamente la presidente – e tanti di noi hanno avuto perdite tra parenti e amici, ma non ci siamo fermati e non ci fermeremo. Ovviamente rispettando i decreti, le misure anti-contagio e tutte le indicazioni che ci sono state fornite dall’Ausl».
VICINI ANCHE LONTANI
Il Coronavirus ha rivoluzionato le nostre vite, obbligandoci, in primo luogo, a mantenere le distanze. Un cambiamento non da poco per un’associazione che, da sempre, fa della vicinanza – fisica e morale – la sua bandiera. La pandemia ha bloccato tutte le attività che prevedevano la presenza: «Abbiamo dovuto rinunciare ai Filòs – spiega Romiti – ovvero quegli incontri organizzati con regolarità in tutti i comuni della provincia, a volte nelle sale dei condomini, altre volte in quelle dei centri sociali. Filòs in dialetto significa stare insieme, ma ha anche una derivazione dal greco antico: amicizia. E l’amicizia è proprio la base di questi nostri incontri, capaci di radunare decine e decine di anziani e persone altrimenti sole. Si giocava a carte, a tombola, si cuciva, si ascoltava musica... purtroppo il Coronavirus non ci permette più di creare assembramento e i Filòs sono stati sospesi. Al pari di tutte le altre attività in presenza, come le gite, le vacanze, gli incontri culturali».
Le relazioni intrecciate negli anni non sono andate perse, però. «Abbiamo trasformato il nostro giornalino da cartaceo a digitale, così possiamo raggiungere tutti e riusciamo a condividere ricordi e riflessioni su quello che stiamo vivendo, e possiamo mantenere un contatto. E poi spesso facciamo girare videomessaggi di speranza e incoraggiamento: anche io li mando, mio marito mi riprende col cellulare mentre io dico una battuta», racconta la presidente dell’Auser.
Non solo. Il Telefono Amico, servizio con cui da anni l’Auser tiene compagnia agli anziani soli, è stato intensificato. «Negli ultimi due mesi – spiega Romiti – sono state contattate, solo a Reggio, tra le 400 e le 500 persone, con una media di 70 telefonate a settimana. I volontari che rispondono al telefono ora sono 33. Ma il Telefono Amico è attivo in tutti i centri Auser, quindi le persone con cui siamo in contatto sono davvero molte di più».
SERVIZI ATTIVI
A Montecchio, Cavriago Gualtieri e Luzzara, comuni in cui Auser si occupava della consegna dei pasti a domicilio anche prima del Coronavirus, i volontari – con il permesso delle autorità competenti e le dovute precauzioni – hanno continuato a portare pranzo e cena nelle case di chi ne ha bisogno. Nella Bassa, dove sono attive delle convenzioni con Sabar, sono invece continuate le attività di supporto alle isole ecologiche. A breve ripartiranno anche i servizi di manutenzione del verde pubblico.
NUOVI SERVIZI
L’emergenza sanitaria ha poi creato nuovi bisogni, a cui l’Auser ha subito risposto. Oltre ad aver donato diecimila euro all’Ausl raccogliendo i soldi in tutti e 41 i centri disseminati sulla provincia, tantissimi volontari si sono prodigati nel consegnare mascherine alla popolazione, su richiesta dei Comuni e dalla Protezione Civile. «E poi – aggiunge la presidente – abbiamo iniziato a portare la spesa a casa degli anziani: finora ne abbiamo consegnate più di mille». Non solo: i volontari portano a casa i medicinali, anche quelli generici, dalle farmacie, e collaborano con il Centro Diabetologico permettendo ai malati diabetici di avere ciò di cui hanno bisogno senza muoversi da casa. «In alcuni comuni – aggiunge Romiti – i volontari si sono anche messi d’accordo con le maestre per portare a casa delle famiglie che non hanno gli strumenti elettronici il materiale didattico ai ragazzi».
ACCOMPAGNAMENTI
Nel 2018 (i dati del 2019 non sono ancora disponibili) i volontari Auser hanno percorso un milione e 300mila chilometri con i 43 mezzi dell’associazione. La maggior parte è stata percorsa per accompagnare gli anziani negli ospedali o nei centri di cura per visite o esami. Questo servizio, che nel 2018 ha riguardato 4050 utenti, a causa del Coronavirus è stato sospeso. «Abbiamo accompagnato solo pochissime persone – spiega Romiti – che altrimenti non avrebbero saputo come continuare cure oncologiche, ad esempio». Con il benestare del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dell’Ausl, però, l’accompagnamento potrà presto riprendere: «A breve riprenderanno le visite in ospedale, e tornerà a esserci bisogno di noi. Seguiremo un protocollo rigoroso, ma non abbandoniamo i nostri anziani».
NUMERI UTILI
Il Telefono Amico risponde al 370-3047675 (solo per il comune di Reggio Emilia) e allo 0522-300132 (per la provincia). Per la consegna di spesa e farmaci: 370-3118908 (Reggio Emilia) e 0522-300132 (provincia). I numeri sono attivi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. —
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