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Assalto alla Pietra, arriva la polizia locale e partono le sanzioni

I cartelli di dvieto lungo la strada per la Pietra
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I cartelli di dvieto lungo la strada per la Pietra

Castelnovo Monti, momenti di tensione ieri alla rupe per il numero di gitanti. Per l’emergenza sanitaria la sommità resta interdetta

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CASTELNOVO MONTI. Essendo uno dei maggiori luoghi naturalistici di richiamo in provincia e non solo, l’amministrazione comunale aveva deciso di non aprire ancora, per sicurezza, la Pietra di Bismantova, ad esclusione dell’anello perimetrale che tocca alcuni punti quali l’orto dei frati e il Sassolungo, accessibile esclusivamente ai residenti di Castelnovo Monti, mentre era aperto a tutti per le attività motorie l’anello stradale più basso, che congiunge le borgate rurali di Carnola, Vologno, Maro, Casale, Campolungo.

Eppure ieri tante persone provenienti da diversi CComuni della provincia sono arrivati alla Pietra, e nonostante i cartelli di divieto apposti lungo la strada allo svincolo per salire a piazzale Dante, sono saliti verso la rupe. Si è quindi radunato un numero elevato di persone, tale da non garantire la fruizione in sicurezza, per cui sono intervenuti gli agenti della polizia locale dell’Unione, che viste le disposizioni e la segnaletica apposta lungo la salita, hanno elevato sanzioni alle persone arrivate alla rupe. Da alcuni dei multati sono anche arrivate parole grosse rivolte agli agenti, e ci sono stati anche momenti di tensione quando non vere e proprie offese rivolte ai pubblici ufficiali.

Al momento a Bismantova rimangono chiuse anche le vie di scalata, ed è chiuso a tutti l’accesso al piano sommitale, in attesa di valutare l’andamento dei contagi ed eventuali nuove indicazioni per prendere in considerazione una riapertura completa del monumento naturale. Nel frattempo anche oggi, saranno presenti pattuglie delle forze dell’ordine per far sì che siano rispettate le chiusure disposte. La possibilità di spostarsi liberamente per le attività motorie negli ultimi giorni ha visto, del resto, moltissime persone recarsi in Appennino per sgranchirsi le membra dopo un così lungo periodo di immobilità forzata: escursionisti, runner, ciclisti, motociclisti si sono riappropriati di strade e sentieri, ma la presenza diffusa su tutto il territorio dalla collina al crinale ha fatto sì che fossero pochi i punti in cui si rischiava l’assembramento. Ma il richiamo della Pietra ha fatto sì che questo rischio divenisse molto più concreto.

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