Commissione legalità al bivio Una parte chiede chiarimenti
Con una lettera al sindaco alcuni membri lamentano poca condivisione «Convocazione urgente», anche per il funerale del suocero di Grande Aracri
Brescello
Si apre il dibattito all’interno della Commissione legalità del Comune di Brescello.
Con una lettera, varie componenti della commissione nata con l’insediamento di questa maggioranza, due anni fa – Anpi, Auser, Cgil, Libera e Agende Rosse provinciali, Cisl Emilia centrale e Istituto Cervi – pongono all’amministrazione comunale una serie di questioni che vorrebbero trattare in occasione della prossima seduta della commissione. Una presa di posizione che sembra portare a galla le prime frizioni tra le parti.
la lettera
«La prima questione – si legge nella lettera – riguarda la lettera aperta che l’amministrazione comunale di Brescello ha rivolto a cittadini, artigiani, commercianti e professionisti, sul tema della criminalità organizzata, in ordine ai pericoli derivanti da possibili proposte di finanziamenti illeciti. Riteniamo questa lettera un segnale positivo verso la cittadinanza da parte dell’amministrazione che si pone in ascolto e a disposizione della comunità, garantendo il massimo impegno nello stare a fianco dei propri cittadini. Chiediamo se questa amministrazione, per raggiungere questo scopo, si sia dotata di strumenti o competenze utili per accogliere le istanze e le segnalazioni portate dai cittadini, oppure se sia soltanto una proposta e come tale rischi di rimanere solo su carta».
«La seconda questione – aggiungono i firmatari – è legata agli ultimi fatti di cronaca che riguardano i funerali di Paolo Pucci (suocero di Francesco Grande Aracri). Riteniamo grave che l’amministrazione non abbia preso una posizione chiara e forte sull’accaduto. Se da una parte la lettera aperta ai cittadini si pone come strumento positivo nell’affrontare il tema della prevenzione, troviamo incoerente la mancata presa di posizione da parte dell’amministrazione su un fatto così grave da avere rilevanza nazionale. Com’è possibile che non siano stati condannate pubblicamente queste azioni e mostrato vicinanza invece a chi la legge, faticosamente, la rispetta? Come mai non si è sentita la necessità di prendere contatti con i membri della commissione? A volte, e questa è una di quelle, un silenzio vale molto più di tante parole spese. Il depotenziamento derivante da questa mancata presa di posizione è notevole. Nella lettera il Comune sembra voler aprire gli occhi ai cittadini e sostenerli di fronte a “usura, mafie, ‘ndrangheta”. Ma poi di fronte al fatto grave con evidenti connessioni ‘ndranghetiste subìto dai cittadini, dove la cosca continua a voler schiacciare e dettare legge, l’amministrazione tace. Quale messaggio arriverà ai cittadini? Sono state inoltre rivolte minacce ad alcune persone anche attraverso i social, visibili a tutti, anche ad alcuni membri dell’amministrazione presenti in quei gruppi. Come intende porsi l’amministrazione anche in questi casi?».
Il riferimento è al funerale di Pucci nelle scorse settimane, quando ancora in Fase 1 dell’emergenza sanitaria il numero di persone presenti alla benedizione funebre era superiore ai limiti imposti dall’ordinanza comunale. Inoltre, due persone erano state denunciate perchè positive al Covid erano comunque presente al momento di aggregazione. Un episodio che aveva fatto discutere, anche sui social.
LE DOMANDE
«Questa amministrazione – conclude la nota congiunta – si è dotata di uno strumento importante come la commissione sulla legalità, che tra i suoi scopi ha anche quello di sensibilizzare le istituzioni e i cittadini sui pericoli della devianza connessi ai temi del rispetto delle leggi, nonché di dibattere e valutare i fenomeni di criminalità organizzata. Chiediamo quindi di ridefinire insieme in modo preciso quale deve essere il ruolo ed i compiti della stessa: ad esempio essere chiamata a discutere di temi di grande importanza come questo. Se non in casi come quello citato quando dovrebbe entrare in gioco?». «Riteniamo necessaria la convocazione urgente del tavolo – termina la missiva rivolta al primo cittadino di Brescello, Elena Benassi – Non possiamo, infine, che sottolineare le difficoltà, se non addirittura la mancanza, di passaggi di informazione e comunicazioni tra i membri del tavolo, che sicuramente non rende più agevole, ma anzi rallenta, il possibile operato della commissione». —
A.V.
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