Gruppo di violenti disposto a tutto e ben organizzato
REGGIO EMILIA
Un gruppo violento e senza scrupoli, formato da persone originarie del Gambia che commettevano colpi e si dedicavano in modo sistematico alle rapine seriali ai danni dei più deboli, cioè clienti soprattutto donne.
Questo l’identikit della banda delle ex Reggiane che secondo gli inquirenti si è reso responsabile degli ultimi episodi di cronaca nera e che era diventata anche il terrore degli altri senzatetto di via Agosti. L’antefatto che ha portato alla cattura di Njie Essa è stato l’arresto di Dodou Momodou Taal, gambiano di 21 anni, clandestino, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Taal è stato arrestato per rissa e rapina a fine aprile in seguito a una rissa tra gambiani. Quando i poliziotti erano arrivati vicino allo stabile “ex piscine”, i litiganti si erano dileguati. Era rimasto il solo Taal, leggermente ferito, il cui aspetto corrispondeva alla descrizione dello straniero autore di due rapine ai danni di donne (quella del 17 aprile nel sottopasso della stazione e quella del 23 aprile in piazzale Europa). Ora è stato accertato che in quei due colpi, insieme a Taal, c’era Essa. L’arresto di Njie Essa rappresenta «il proseguimento delle operazioni di bonifica delle ex Reggiane, che non si sono fermate nonostante per il periodo emergenziale e che hanno visto costantemente impegnato il personale della questura nelle sue varie articolazioni – commenta il questore Giuseppe Ferrari – Non abbiamo mai abbassato la guardia, anzi i controlli sono stati rafforzati proprio nella previsione che si potesse verificare una recrudescenza dei delitti». —
AM.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google