Gazzetta di Reggio

Reggio

il convegno online 

«Cause sul web nell’emergenza ma il codice non va stravolto»

ria del Consiglio dell’Ordine, grazie all’attività in smart working che ha garantito al tempo stesso la sicurezza e il benessere delle operatrici della Segreteria. Quindi è intervenuto il dott. Francesco Parisoli, presidente della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Reggio Emilia, che ha fornito i dati relativi all’attività del settore civile durante il periodo di lock down e illustrato i protocolli e le linee guida che disciplineranno le udienze nella Fase 2. Il presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, avv. Antonio De Notaristefani Di Vastogirardi, in collegamento da Napoli, ha chiuso l’incontro virtuale, che godeva del patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia, con un auspicio che è anche un monito: “L’emergenza ci ha costretto ad introdurre la sperimentazione di un nuovo processo civile, ma l’Unione nazionale delle Camere civili è contraria alle sperimentazioni sul codice di procedura civile, che non si riforma con un decreto legge, e non si utilizza l’emergenza sanitaria per stravolgere il processo civile – ha sottolineato il presidente dell’Unione Nazionale – l’udienza fisica è il momento del controllo del popolo sull’amministrazione della giustizia, pertanto la video conferenza è sostitutiva in casi eccezionali, ma non è sostituibile alla indispensabile presenza fisica”. L’avv. Antonio de Notaristefani di Vastogirardi ha concluso il suo intervento ricordando che “il processo civile è e deve restare un processo delle parti, non è un processo del giudice, il giudice deve garantire l’imparzialità del giudizio, ma il diritto di difesa lo dobbiamo garantire noi avvocati”.
«Cause sul web nell’emergenza ma il codice non va stravolto»

Decennale della Camera Civile: netta presa di posizione del presidente nazionale «La videoconferenza in casi eccezionali, l’udienza fisica rimane indispensabile»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

La Camera civile – associazione rappresentativa degli avvocati civilisti reggiani– nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19, non ha rinunciato a celebrare il suo decimo anniversario di fondazione organizzando un seminario on line di due ore, trasmesso in diretta sul canale YuoTube, che – ad oggi – ha registrato circa 300 visualizzazioni (https://youtu.be/UCfOnZFBiCI)

A una prima parte, curata dai presidenti succeduti alla guida dell’associazione, di cui hanno ripercorso la storia e le attività, è seguito un interessante dibattito dedicato ad approfondire il lavoro dell’avvocato e del giudice sottoposti in questo periodo a una serie di vincoli e limitazioni imposti dall’emergenza sanitaria.

L’attuale presidente della Camera civile reggiana, cioè l’avvocato Filippo Rasile, ha coordinato gli interventi dei tre colleghi che, prima di lui, si sono alternati alla presidenza portando l’associazione dai 29 iscritti del 2010 ai 90 odierni. «La Camera civile lavora in stretta collaborazione con il Tribunale e il consiglio dell’Ordine degli avvocati – ha poi spiegato sempre Rasile nell’introdurre la seconda parte del webinar – e in questo periodo di emergenza le attività della giustizia non si sono fermate ma hanno dovuto adottare modalità nuove e strumenti telematici a cui tutti abbiamo dovuto adeguarci».

La presidente del Tribunale – Cristina Beretti – ha aperto la sequenza degli interventi, illustrando le misure adottate dal foro reggiano per garantire la sicurezza e le regole che disciplinano l’accesso al palazzo di giustizia.

Celestina Tinelli, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia, ha spiegato quindi gli aspetti legati all’attività degli avvocati a cui è stato assicurato continuità di servizio, da parte della segreteria del consiglio dell’Ordine, grazie all’attività in smart working che ha garantito al tempo stesso la sicurezza e il benessere delle operatrici della Segreteria.

Quindi è intervenuto Francesco Parisoli – presidente della seconda sezione civile del Tribunale di Reggio Emilia – che ha fornito i dati relativi all’attività del settore civilistico durante il periodo di lock down e illustrato i protocolli nonché le linee guida che disciplineranno le udienze nella Fase 2.

La sterzata poi arriva dal presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Civili – Antonio De Notaristefani Di Vastogirardi– che in collegamento da Napoli ha chiuso l’incontro virtuale con un auspicio che è anche un monito: «L’emergenza ci ha costretto ad introdurre la sperimentazione di un nuovo processo civile, ma l’Unione nazionale delle Camere civili è contraria alle sperimentazioni sul codice di procedura civile, che non si riforma con un decreto legge, e non si utilizza l’emergenza sanitaria per stravolgere il processo civile – ha sottolineato il presidente nazionale – perché l’udienza fisica è il momento del controllo del popolo sull’amministrazione della giustizia, pertanto la video conferenza è sostitutiva in casi eccezionali, ma non è sostituibile alla indispensabile presenza fisica».

L’avvocato Antonio de Notaristefani di Vastogirardi ha concluso il suo intervento ricordando che «il processo civile è e deve restare un processo delle parti, non è un processo del giudice, il giudice deve garantire l’imparzialità del giudizio, ma il diritto di difesa lo dobbiamo garantire noi avvocati». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google