Furto di spiccioli in pizzeria: «In questo periodo ci indigna»
Rubiera, il colpo nella notte alla Golosa di via Terraglio. I ladri sono entrati dalla finestra. Il titolare: «In queste settimane lavoriamo per rimanere a galla»
RUBIERA. L’emergenza Coronavirus ha sicuramente visto ridursi il numero di furti in abitazione e locali pubblici, ma con l’inizio della Fase 2 iniziano a ripresentarsi. A Rubiera nella notte tra sabato e domenica, una banda di malviventi è entrata nella pizzeria “La Golosa” in via Terraglio. Bottino del furto monetine prese dal fondocassa per un ammontare di qualche centinaia di euro. I danni complessivi subiti dalla pizzeria rubierese, però, ammontano a circa seicento euro perché i ladri, per intrufolarsi, hanno rotto il vasistas, la finestrella esterna.
«Ieri mattina sono passato in pizzeria verso le otto e mezza per controllare alcune cose – racconta Dario Messone, titolare della Golosa – e mi sono accorto che c’era qualcosa di strano». Il tavolino posizionato vicino la porta d’ingresso con delle pedate sopra ha fatto subito capire a Messone di aver subito il furto. «Si tratta comunque di persone molto agili ed esperte, che sanno fare bene il proprio mestiere. Perché per entrare dal vasistas ci vuole agilità» confida.
Una volta dentro, i malviventi non hanno rubato nessun tipo di prodotto alimentare e non avrebbero – secondo le ricostruzioni – aperto nemmeno la cella frigorifero della pizzeria ma, rovistando tra i cassetti, sono andati direttamente alla cassa. «Per fortuna non hanno rotto la cassa – continua il titolare della Golosa – altrimenti il danno sarebbe stato molto di più». È il gesto che fa indignare più del reale valore del danno. I ristoratori e gestori di pizzerie, infatti, hanno sentito e continuano a sentire moltissimo questa crisi da Covid-19 e su questo punto Messone dichiara: «Ad aprile ho lavorato per restare a galla perché, purtroppo, le spese sono tante e l’incertezza del momento non ci aiuta. Siamo una categoria poco tutelata e questo piccolo furto ci indigna maggiormente». L’indignazione è tanta, perché un furto, seppur di poche centinaia di euro, in questo clima storicamente surreale acquisisce maggior valore.
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