I Musei Civici di Reggio verso la riapertura Rabitti: «Sarà accessibile il primo piano»
L’assessore alla Cultura invoca prudenza: «Serve senso di responsabilità, si aprirà quando potremo garantire la sicurezza»
REGGIO EMILIA
«Riapriremo i luoghi della cultura tenendo conto delle necessità di distanziamento, favorendo una cultura sempre più diffusa, non concentrata e assembrata, soprattutto nella fruizione fisica e nella dislocazione geografica, incentivando l’organizzazione di eventi e progetti (dalle mostre agli spettacoli) con capienza contingentata e varie repliche in diversi quartieri della città».
È con queste parole che Annalisa Rabitti, assessore alla cultura di Reggio Emilia, annuncia l’imminente riapertura di alcuni dei luoghi che, a causa del Coronavirus, sono chiusi dal 24 febbraio. «Il comparto culturale e creativo – ricorda l’assessore – è stato fra i primi a essere colpito dalle misure anti-pandemia. È forte la consapevolezza che questo comparto sarà uno di quelli che più a lungo subiranno gli effetti della crisi o ne saranno trasformati in maniera permanente».
Le conseguenze del lockdown a livello cittadino sono state evidenti: concerti, spettacoli, corsi e laboratori cancellati, cinema e musei chiusi, mostre sospese, produzioni interrotte. «Come sappiamo – prosegue l’assessore – alcuni soggetti hanno reagito rendendo il patrimonio culturale e le proprie attività parzialmente accessibili attraverso piattaforme digitali, ma per la maggior parte del settore il danno è enorme. Ancora una volta, e mai come prima, si dovrà motivare l’importanza imprescindibile dell’investimento culturale, tenuto conto che ci troveremo con meno mezzi, in estrema difficoltà sociale ed economica. Si tratta di proteggere un investimento che produce risultati enormi, ma sul lungo e medio periodo».
LA FASE 2
La riapertura sarà graduale. «Con la prudenza e il senso di responsabilità che ci sono più che mai richiesti in questa fase – assicura Rabitti – stiamo lavorando alla riapertura delle principali istituzioni culturali di diretta gestione comunale della nostra città: il Palazzo dei Musei, la biblioteca Panizzi e le biblioteche decentrate. Stiamo verificando la possibilità di riaprire queste sedi dal prossimo 18 maggio». L’obiettivo principale, spiega l’assessore, è che dipendenti e frequentatori possano accedere e permanere in condizioni di sicurezza sanitaria, con adeguata possibilità di distanziamento e sanificazione di oggetti e spazi. «Se perciò non si riaprirà il 18, ma il 20 o il 21 maggio – sottolinea – sarà per assicurare tali condizioni».
I MUSEI
«Stiamo lavorando alla riapertura del primo piano del Palazzo dei Musei – spiega l’assessore – dove si trovano le collezioni storiche. Per farlo, stiamo valutando in termini di sicurezza sanitaria la compatibilità della compresenza di pubblico e personale del cantiere in corso nel Palazzo. Prima del blocco non vi erano mostre temporanee aperte e per ora non ve ne saranno di nuove».
In attesa della riapertura, i Musei hanno organizzato una settimana digitale con una serie di protagonisti della cultura italiana di rilievo internazionale. Da oggi fino al 17 maggio, infatti, scatta la “MuseumWeek”, la settimana culturale mondiale dei musei sui social. Tanti gli ospiti della programmazione reggiana, musicisti, esperti di museografia ed esponenti delle diverse istituzioni e realtà culturali, tra cui l’architetto Italo Rota, la vicepresidente del Palazzo Esposizioni di Roma Clara Tosi Pamphili, la responsabile mediazione culturale Muse Firenze Valentina Zucchi, i musicisti Enrico Gabrielli, Tiziano Bianchi e Daniele Carretti.
BIBLIOTECHE
«Le nostre biblioteche – spiega Rabitti – sono un sistema complesso, abbiamo circa 2.000 accessi al giorno e un centinaio di dipendenti. Verificate le condizioni, la riapertura sarà limitata al solo prestito. Resteranno sospesi, per il momento, i servizi di consultazione, lettura e studio. Il prestito, poi, sarà effettuato su appuntamento, per evitare assembramenti. Per la Panizzi, l’ingresso sarà da via Farini, mentre l’uscita sarà dal portone su via Malta, per evitare contatti fra le persone. I libri prestati e restituiti, prima di tornare in circolazione saranno “messi in quarantena”, cioè sosteranno in punti di decantazione: un libro non può diventare fonte di contagio». —
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