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In fiamme centinaia di rotoballe a Ghiarda È il terzo incendio di fienile in poche ore

Miriam Figliuolo
In fiamme centinaia di rotoballe a Ghiarda È il terzo incendio di fienile in poche ore

A fuoco il capannone dell’azienda agricola biologica Rio Moreno in via Zanichelli, a Novellara brucia un deposito attrezzi

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Miriam Figliuolo

REGGIO EMILIA

È il terzo incendio analogo nel giro di poche ore ad avere distrutto il duro lavoro di taglio e imballaggio del fieno compiuto dagli agricoltori.

Centinaia e centinaia di rotoballe, infatti, sono state distrutte dalle fiamme sabato, 9 maggio, in tre diversi incendi: il primo a Cadelbosco Sopra, poi a San Tomaso della Fossa, a Bagnolo e, infine, a Reggio Emilia. Qui a venire colpita è stata l’azienda agricola biologica Rio Moreno che si trova in via Oscar Zanichelli, a Ghiarda.

L’allarme è scattato alle 18 di sabato. Un danno ingentissimo, grosso modo equivalente a quello subito dall’azienda agricola di Bagnolo, dove l’incendio era divampato solo dieci ore prima, in Strada Vecchia, e aveva impiegato tre squadre di vigili del fuoco. Per domare le fiamme, titolari e personale dell’azienda avevano usato anche l’autobotte che serve per concimare.

A Ghiarda, invece, sono stati i trattori, dell’azienda e non solo, a venire impiegati per aiutare i vigili del fuoco nell’impegnativo lavoro di smassamento del fieno mentre il fuoco aggrediva le ultime rotoballe rimaste. Impossibile sottrarle alla furia del rogo. Diverse le squadre del 115 impegnate per tutta la notte, con il cambio per la mattinata di ieri, domenica 10 maggio, in cui il lavoro è proseguito fino a sera.

Diversi agricoltori della zona hanno raggiunto via Oscar Zanichelli per prestare aiuto ai titolari dell’azienda così duramente colpita. A bordo di trattori hanno aiutato a spostare quanto era possibile spostare per procedere poi allo smassamento della paglia.

«Vorremmo ringraziare tutti quelli che ci hanno dato una mano – dicono i titolari della Rio Moreno – Purtroppo non consola sapere di poter essere risarciti dall’assicurazione. In questa azienda non era mai capitato. Lavoriamo sempre con scrupolo e nel rispetto dell’ambiente e del duro lavoro che facciamo...».

Le rotoballe erano di paglia vecchia, come raccontano dall’azienda, ed erano appena state messe al coperto. «Per paura che il tempo volgesse al brutto», spiegano. «Ci consola il fatto che nessuno si sia fatto male», aggiungono. La quotazione della paglia attualmente è di poco superiore ai 15 euro a quintale e ogni rotoballa ne peserà quattro. Un danno dunque, che, seppure ancora da quantificare, appare ingente.

Nel capannone, gravemente danneggiato, era presente anche un trattore: non si esclude, quindi, che a causare il rogo possa essere stato anche un cortocircuito. Il lavoro dei vigili del fuoco, come sempre in questi casi, è stato molto impegnativo. E durerà ancora oggi. Al contenimento del rogo è seguito lo smassamento per fare esaurire gli ultimi focolai.

Il lavoro poi sabato è ulteriormente aumentato quando, a Novellara, è bruciato un capanno di attrezzi in via Casaletto. La colonna di fumo è stata visibile per diverse ore e qualcuno ha pensato si trattasse ancora dell’incendio nell’azienda agricola di Bagnolo. Ma così non era. —

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