Gazzetta di Reggio

Reggio

L’aiuto agli emarginati 

«Reggio virtuosa in questa fase Partiamo da qui»

«Reggio virtuosa in questa fase Partiamo da qui»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Le richieste della lettera inviata al sindaco Luca Vecchi, frutto di un attento studio da parte degli operatori su campo, che più di tutti hanno nelle orecchie il chiaro suono delle voci delle persone che assistono, molte delle quali scelgono o sono costrette a vivere senza un tetto sulla testa, sono state messe nelle mani dell’amministrazione e della Protezione Civile. Monica Incerti Telani, Referente area grave marginalità della Cooperativa La Quercia ci spiega come grazie al Coronavirus sia maturata la consapevolezza che la salute è di nuovo un bene collettivo. «La condizione delle persone senza dimora - dice- man mano che andavamo avanti era sempre più marginale nel dibattito pubblico, anche per quanto riguarda i decreti ministeriali. Quindi, a livello nazionale la responsabilità di gestire questa emergenza è stata demandata agli enti locali. Reggio è stata una delle città più virtuose mettendo in campo dei servizi molto velocemente. Come diciamo nella lettera, è stato allestito un servizio straordinario di docce e sono stati ampliati i servizi a bassa soglia. Tuttavia quello dei senza dimora è un fenomeno strutturale molto complesso, quindi avrebbe bisogno di interventi strutturali altrettanto complessi. Alcune delle persone senza dimora si trovano oggi in una situazione di sicurezza relativa derivante dall’accesso ai progetti di Housing First. Questo modello chiede un cambio di paradigma ponendo la casa come punto di partenza e diritto universale e non come ricompensa finale come avviene per il tradizionale sistema “a gradini”. Noi chiediamo di mantenere anche questa sperimentazione già avviata a Reggio Emilia con il progetto Inside e di renderla strutturale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google