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Vitella di un quintale sbranata dai lupi: «Ora abbiamo paura»

Montecchio, era un recinto dell’azienda agricola Lusetti ad Aiola: «Sono scesi in pianura. Non era mai capitato prima»


11 maggio 2020


MONTECCHIO. Così in basso non si erano ancora spinti. I lupi – probabilmente un paio – hanno aggredito, due sere fa, una giovane vacca da latta che i proprietari tenevano in un recinto assieme ad altre vitelle. È accaduto nell’azienda agricola gestita dai fratelli Giovanni, Andrea e Giovanna Lusetti, in via Paverozzi ad Aiola. Probabilmente i lupi, come del resto gli altri animali, hanno approfittato della minore presenza umana per cacciare in zone dalle quali, fino a poche settimane fa, si tenevano alla larga. «Sia come sia – afferma Giovanni Lusetti – non era mai successo prima. E la presenza dei lupi in questa zona ci crea non pochi timori visto che a breve dovremo iniziare la semina dei campi di sera».

Giovanni, assieme ai fratelli, gestisce una ditta di allevamento di vacche da latte per la produzione di Parmigiano Reggiano. «Attualmente abbiamo 150 capi, tutti giovani – spiega – Il fatto che gli animali ce ne abbiano uccisa una di certo non ci farà smettere di lavorare, ma il danno c’è stato».Giovanni, la sera di venerdì 8 maggio, aveva portato la vacca, del peso di circa un quintale, nel recinto esterno, dietro alla casa, assieme ad altre quattro vitelle. «È una cosa che facciamo spesso – spiega – quando arriva la bella stagione, per fare restare le vitelle all’aperto e non nei box. Hanno anche la possibilità di stare al coperto perché su un lato del recinto abbiamo costruito una tettoia sotto la quale c’è cibo e acqua».

Verso le 19 Lusetti ha accompagnato le vitelle nel recinto: «E tutto era tranquillo – racconta – poi sono salito in casa che dista una trentina di metri. E durante la notte non mi sono accorto di nulla». Invece è avvenuto l’assalto. Uno, forse due lupi sono entrati nel recinto ed hanno ucciso e sbranato la vitella. «La mattina dopo – prosegue Lusetti – ho visto che quattro vacche si erano radunate una vicina all’altra in un angolo del recinto, perché evidentemente avevano paura e a poca distanza c’era la carcassa della quinta. Siamo convinti che la vitella sia stata aggredita da più di un lupo perché dei contadini qui intorno hanno avvistato due esemplari nei giorni scorsi».

E di lupi in pianura si è parlato sabato in un convegno organizzato dal Comune di Reggio Emilia trasmesso sul portale “Eventi a casa tua”, al quale hanno partecipato Marco Galaverni, direttore scientifico Wwf Italia, Willy Reggioni del Wolf Appennine Centre, Francesco Riga dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca animale e l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Luisa Zanni.


 

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