Voluto dalla giunta Benassi in segno di discontinuità dopo lo scioglimento
Il tavolo per la legalità costituito due anni fa
che cos’è
La Commissione per la legalità è stata costituita nell’autunno del 2018 ed è presieduta dalla sindaca Elena Benassi; vede la partecipazione del vicesindaco Stefano Storchi (delegato alla legalità per la giunta) ed è composta da consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, oltre che da varie soggetti esterni quali l’Anci, l’Istituto Cervi, l’Anpi, l’Auser provinciale, l’istituto comprensivo di Poviglio-Brescello e i sindacati. Alla base della creazione di questa commissione, l’intento di voler sensibilizzare i cittadini brescellesi sul tema delle infiltrazioni e dei rischi a queste connessi.
Una scelta voluta dall’amministrazione comunale guidata da Elena Benassi all’indomani del successo alle elezioni del 2018, vinte dalla lista “Brescello che vogliamo”, composta anche da alcuni elementi che avevano fatto parte della precedente legislatura, quella poi interrotta dallo scioglimento per condizionamenti mafiosi – prima volta in Emilia-Romagna – guidata all’epoca da Marcello Coffrini (il procedimento che portò allo scioglimento dell’ente partì anche a seguito delle frasi dell’ex sindaco che in un’intervista spese parole benevole nei confronti di Francesco Grande Aracri, fratello del boss Nicolino). Anche per prendere le distanze dal passato e dare vita a un “nuovo corso”, la nuova amministrazione ha voluto dare un segnale con la creazione di questa commissione, chiamata a far dialogare diverse realtà del territorio. Nelle ultime settimane il Comune è stato attaccato prima da Agende Rosse e Libera per non aver preso posizione dopo i fatti avvenuti in occasione del funerale di Paolo Pucci, mentre venerdì è stata inviata la lettera a firma dei vari soggetti esterni della Commissione legalità. Ora non resta che capire se le parti riusciranno a ritrovare la via del dialogo. —
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