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Giocando s’impara la storia delle Reggiane Tutorial e concorso sul caccia RE 2005

Cristina Fabbri
Giocando s’impara la storia delle Reggiane Tutorial e concorso sul caccia RE 2005

Adriano Riatti, presidente del Gavs, e il figlio Paolo lanciano l’idea per i bambini: «Gita premio per i tre migliori modellini»

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Cristina Fabbri

REGGIO EMILIA

Un progetto rivolto ai bambini. Pensato per mantenere attiva la manualità dei più piccoli. Un progetto per incuriosire e intrattenere chi è a casa da scuola in questo periodo di quarantena. Per riscoprire anche un po’ di storia locale. Sono questi, tutti insieme, condensati, gli ingredienti alla base dell’idea venuta a padre e figlio, Adriano e Paolo Riatti, rispettivamente il primo presidente del Gavs Reggio Emilia (Gruppo Amici Velivoli Storici) e ingegnere il secondo. Entrambi accomunati da una passione smisurata per la storia delle ex Reggiane. Un legame nato perché Renato, il padre di Adriano, lavorava alle ex Officine e proseguito con il tempo tanto da diventare una passione comune sfociata negli anni in mostre, iniziative e progetti di valorizzazione insieme a diverse realtà cittadine.

Tornando all’ultimo progetto nato in casa Riatti, ecco che è Adriano a spiegarci meglio di cosa si tratta. «Particolare attenzione crediamo si debba rivolgere ai bambini in questo periodo di emergenza sanitaria. I bambini conoscono poco della storia della nostra aeronautica e spesso hanno difficoltà nel creare con le mani oggetti frutto della loro fantasia. Così abbiamo concretizzato, con un progetto creato ad hoc, una proposta proprio per i più piccoli, unendo la storia del Caccia RE 2005 prodotto nelle nostre “Reggiane” negli anni ‘40 e fornendo una serie di indicazioni per costruirne un semplice ma non banale modello che trasmetta ai bambini nozioni tecniche che spesso non conoscono».

Adriano insieme al figlio Paolo Riatti hanno realizzato un vero e proprio tutorial che sta piacendo tanto a genitori e insegnanti reggiani. E invitano le famiglie a far avere le immagini dei modellini realizzati dai figli al Gavs di Reggio (situato presso il Club Unesco di Via Schwerin) attraverso la mail a_riatti@yahoo.com.

In palio c’è anche un premio. Conclude Riatti: «Alle migliori tre realizzazioni offriremo un biglietto di accesso al Museo Aeronautico Caproni di Trento che accoglie quanto rimasto delle produzioni aeronautiche Reggiane».

Si ricorda che il caccia RE 2005 venne progettato e prodotto presso le OMI Reggiane a Reggio e il suo sviluppo durò dieci mesi. Il primo volo venne effettuato il 9 maggio del 1942.

Il velivolo venne costruito in soli 32 esemplari. Fu impiegato in Italia per la difesa del territorio soprattutto nei cieli della Sicilia e di Napoli.

Grazie alla sua ala dalla forma quasi ellittica ed essendo costruito con tecnologie avanzate per l’epoca, il velivolo risultò essere molto veloce e maneggevole allo stesso tempo.

Era in grado di mantenere tali caratteristiche anche ad alta quota.

Il potente armamento e l’elevato carico utile lo rendevano un avversario piuttosto temibile per gli Alleati. —

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