I volontari hanno iniziato a consegnare 172mila mascherine porta a porta
Nicole Nasi
REGGIO EMILIA
Siamo in piena fase 2, un momento di passaggio, per capire come ritrovare una nuova normalità in sicurezza nonostante i dubbi che ancora aleggiano attorno al Coronavirus.
In delicato passaggio assume una grande importanza l’utilizzo di dispositivi di sicurezza, primo tra tutti le mascherine.
A partire da ieri pomeriggio, infatti, ha preso il via il piano di distribuzione del dispositivo di sicurezza più importante, ossia la mascherina, a tutti gli abitanti del territorio, organizzata dal Comune in collaborazione con Auser, gruppo scout Cngei e Agesci e i gruppi del Controllo di comunità.
Sono 154mila i dispositivi inviati dalla Regione Emilia-Romagna a cui se ne aggiungono ulteriori 18mila acquistati dalla nostra amministrazione necessari per coprire l’intera popolazione reggiana; si tratta di un impegno significativo e primo nel suo genere in Italia per quanto riguarda le province con più di 172mila abitanti.
Le mascherine saranno consegnate gratuitamente con la cosiddetta operazione “porta a porta” dai volontari scout e da quelli del controllo di comunità, che si preoccuperanno di lasciarle nelle cassette della posta debitamente protette all’interno di apposite buste — grazie ancora una volta al lavoro incessante dei volontari Auser — fornite da un’azienda reggiana del settore della plastica in collaborazione con Unindustria Reggio Emilia.
La distribuzione si stima durerà circa due settimane, in modo tale da contattare tutte le famiglie, le quali nella propria busta potranno trovare una mascherina per ogni componente.
Attenzione: i volontari suoneranno i citofoni per segnalare l’avvenuta consegna ma non sono tenuti ad andare all’interno delle abitazioni, in tal caso si consiglia di segnalarlo alle forze dell’ordine.
«Abbiamo constatato come questo progetto possa aiutare le persone a sentirsi più sicure — afferma Lanfranco De Franco, assessore alla Protezione civile — Dall’inizio dell’emergenza abbiamo cercato di assicurare più mascherine possibili coinvolgendo solo per Auser oltre 70 volontari over 65, distribuendone 77.200. Sono numeri importanti che hanno dato un doppio senso: vicinanza e sicurezza».
Adler Landini, Sandro Morandi, Alberto Grossi sono solo alcuni dei rappresentanti dei volontari che già nei mesi precedenti hanno aiutato l’amministrazione nell’individuazione e risoluzione di problematiche relative all’emergenza sanitaria e che ancora oggi danno un forte contributo.
«Reggio è una città solidale — racconta Sandro Morandi di Auser — Ricordo che la prima volta ci sono state tante discussioni perché si voleva fare di più, ma mancavano i mezzi. In questi giorni probabilmente dovremmo chiedere l’aiuto di più persone per compiere questa missione in tempi rapidi».
Il sindaco Luca Vecchi commenta: «Questo non è un gesto scontato. Le mascherine adesso si riescono ad ottenere con minore difficoltà rispetto all’inizio, vuole quindi essere una sorta di premio per i reggiani. In questi mesi si sono comportati in modo maturo, dimostrando serietà e civiltà. Il solo fatto del “porta a porta” sta a dimostrare la nostra vicinanza e gratitudine verso tutti. Il senso di comunità a Reggio Emilia resta forte ed importante. Speriamo si torni presto alla normalità, comunque sia nessuno verrà lasciato solo». —
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