L’assessora Valeria Montanari si dimette «Ragioni personali e professionali»
Le deleghe sono state rimesse nelle mani del sindaco Vecchi: «Sono onorata di aver lavorato sei anni per la mia città»
Evaristo Sparvieri
/ REGGIO EMILIA
«Ho deciso di dimettermi da assessora per ragioni personali e professionali che mi hanno portata verso altre scelte. Questi sei anni a servizio della città come assessora sono stati ricchi di complessità ed entusiasmo, pieni di azioni faticose e grandi soddisfazioni. Lavorare per Reggio è stato un grande onore». Non è stato esattamente un fulmine a ciel sereno. E il sindaco, Luca Vecchi, al quale è legato anche da una profonda amicizia, ha tentato fino all’ultimo di ricucire lo strappo, consapevole di perdere una pedina fondamentale per la sua giunta, impegnata sin dallo scorso mandato in un capillare lavoro di contatto con i quartieri e di ascolto dei cittadini. Ma l’assessora Valeria Montanari ormai aveva già deciso di rassegnare le dimissioni, rimettendo ieri nelle mani dello stesso Vecchi le deleghe che le aveva assegnato: Città collaborativa, Cura dei quartieri, Trasformazione digitale. E poi: Partecipazione, Laboratori cittadini, Centri sociali, Cura della città, Innovazione tecnologica e Attuazione del programma. Ma, soprattutto, la delega ai Lavori pubblici, settore cruciale per la ripartenza nella fase due dell’emergenza Coronavirus.
«Mi auguro di aver intrapreso questo ruolo nella giusta maniera – afferma Montanari – ho cercato di impegnarmi per quanto mi fosse possibile, a volte portando a casa risultati, altre senza riuscirci. L’ho fatto sempre con onestà, rigore e coerenza, valori che appartengono alla mia storia personale e politica».
Sono tre i destinatari del suo messaggio di ringraziamento. A partire dallo stesso Vecchi, per il quale ha curato in prima linea entrambe le campagne elettorali, ricoprendo l’incarico di coordinatrice: «Un grande, grandissimo ringraziamento al sindaco per aver creduto in me e avermi dato questa straordinaria opportunità – aggiunge Montanari – abbiamo condiviso insieme visione, progetti, idee innovative e non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio. Abbiamo attraversato in questi anni anche momenti difficili per la città, supportandoci con quel rispetto e quella stima che sempre devono esserci tra le persone che lavorano per la comunità, convinti che l’obiettivo prioritario fosse il bene comune».
Il secondo ringraziamento, invece, l’ormai ex assessora lo rivolge «ai reggiani: alle migliaia di persone che ho incontrato, ai volontari, ai cittadini, a un’intera comunità che magari pone un problema, ma ha sempre in mente la soluzione per risolverlo, attraversata da quel senso di responsabilità che ci contraddistingue, e che ha fatto di questa terra un luogo di eccellenze e competenze, con un cammino da percorrere». Non manca, infine, un «ultimo grazie» al personale del Comune: «In questi anni ho collaborato con tantissime persone serie, competenti e consapevoli del “valore comune” insito nel lavoro che intraprendono. Ho visto persone lavorare fuori dagli orari consueti con una dedizione non scontata e non dovuta. Ho visto azioni, soluzioni e impegno spesso in contesti organizzativi molto complessi». Per l’ex assessora, «lavorare per la mia città è stata un’esperienza straordinaria, che porterò sempre con me. Reggio mi ha dato davvero tanto, spero di aver restituito almeno in piccola parte la grande generosità che ho ricevuto». —
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