Lo sfogo della cassiera: «Smettetela di fare la spesa tre volte al giorno»
SANT’ILARIO
L’appello viene dalla cassiera di un supermercato: «Capite che venire tre volte al giorno a fare la spesa è un rischio per tutti? Il Coronavirus ci impone delle nuove regole, soprattutto quelle delle uscite che devono essere limitate. Nonostante gli appelli di stare a casa, il supermercato è rimasto l’unico punto di sfogo per i cittadini che spesso e anche quando il lockdown era rigido, l’hanno preso d’assalto». Così è accaduto – tanto per fare un esempio – durante le festività pasquali. D’altra parte anche Federconsumatori lo aveva annunciato: «Questa emergenza ha aumentato i consumi».
Poi la “tirata d’orecchie” della cassiera, arrivata nei giorni scorsi anche tramite i social network.
«Sono una cassiera di un supermercato del paese – ha scritto la donna – e vorrei capire perché le persone sono così tanto ottuse. Ma capite la gravità della situazione? Capite che venire tre volte al giorno o tutti i giorni a fare spesa è un rischio per tutti e mancanza di rispetto per noi che lavoriamo per voi? Dovete stare a casa. La boccata d’aria prendetela fuori al balcone di casa vostra e non al supermercato».
Molti i cittadini intervenuti per sostenere lo sfogo della dipendente del supermercato. «Ci sono persone che vanno dentro in due, della stessa famiglia e prendono due carelli. Ma se tutti facciamo cosi dov’è il rispetto per chi lavora e per le persone che sono dentro?». E ancora: «Io propongo di mettere la tessera con solo 2 o 3 accessi settimanali». Un altro cittadino dice: «Tempo fa ho scritto un post più o meno uguale, sperando che chi di dovere venisse a controllare. Continuano ad andare al supermercato anche per due barattoli di marmellata». Secondo un altro. «oramai siamo alla frutta. Fino a quando tutto finirà bisognerebbe avere pazienza e rispetto».
Ma quello della cassiera non è stato l’unico appello al rigore. Pochi giorni prima era toccato a un cittadino di Montecchio lamentarsi per gli scaffali del supermercato senza più farina e lievito: «Sapete cosa mi ha risposto una commessa? – ha scritto – “Noi lavoriamo senza sosta e nulla manca, ma se la gente continua venire quattro volte al giorno a comprare roba ci mettono in difficoltà”».
Le regole di comportamento per gli avventori sono state chiare fin dall’inizio della pandemia: andare da soli a fare la spesa in modo da limitare al massimo assembramenti e contatti; non effettuare spese superiori alle esigenze per evitare di svuotare gli scaffali; fare la lista di ciò che è necessario in modo da rimanere il minor tempo possibile all’interno del supermercato; concentrare gli acquisti per non andare troppo spesso. Regole speso disattese.
Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: ovvero l’aumento esponenziale degli acquisti anche alimentari, online. Nell’era digitale, sviluppata all’improvviso dal Coronavirus, le grandi catene come Esselunga hanno visto crescere la richiesta di spesa online dall'1% al 20%, e altre catene di supermercati, come Coop e Sigma, hanno aggiunto il servizio di spesa a domicilio per venire incontro alle nuove esigenze. —
Da.Al.
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