Presidenza Anpi, Vergalli lascia al suo posto Simona Fantesini
L’ex sindaco: «Finalmente una donna per dare nuova forza all’associazione» Aveva assunto la carica nel 2015 «per onorare la storia della mia famiglia»
BIBBIANO
Orio Vergalli lascia la presidenza di Anpi Bibbiano. A succedergli sarà la bibbianese Simona Fantesini.
Vergalli ha assunto la carica in Anpi nel 2015 dopo l’abbandono forzato di Loris Bottazzi per motivi di salute e dopo la scomparsa di Nino Fantesini, per anni motore e forza dell’associazione. «Già allora la mia età avrebbe sconsigliato l’impegno, ma la storia della mia famiglia – spiega Orio Vergalli – mio padre e mia sorella partigiani (e io stesso a tredici anni staffetta negli ultimi mesi della guerra), il ricordo e la grande riconoscenza per Nino, mi avevano convinto a farlo».
Oggi, all’età di 88 anni, Orio Vergalli ha deciso di passare l’incarico ai più giovani per portare avanti l’associazione bibbianese. «Ne approfitto per rivolgere diversi sentiti ringraziamenti – continua Vergalli – a tutti gli iscritti Anpi che mi hanno dato fiducia, alle ragazze e ragazzi "amici Anpi" che hanno portato con orgoglio la bandiera tricolore, alle scuole medie di Bibbiano: docenti, genitori e studenti che hanno reso possibile le visite a Mauthausen, al cimitero americano di Firenze e al Museo Cervi, agli insegnanti e studenti della scuola elementare Secchi e ai componenti e volontari del comitato per avermi aiutato». Un rigraziamento è andato anche agli amministratori comunali, il sindaco Andrea Carletti in testa, «per la collaborazione negli anni» e un augurio di buon lavoro alla neopresidentessa Anpi Simona Fantesini: «Finalmente – commenta Vergalli – una donna per dare nuova forza e freschezza all’Anpi».
Vergalli, classe 1932, ricorda ancora gli anni della guerra e il ruolo della sua famiglia.
«Anche se insolito per i tempi che correvano allora, la mia famiglia – ha ricordato – ha fatto studiare i due figli: mia sorella Teresa, più grande di me di cinque anni, si è diplomata maestra alla fine del 1945 recuperando i due anni di scuola persi per aver partecipato alla Resistenza; invece io ho conseguito il diploma di perito agrario nel 1951 allo Zanelli. Mio padre, antifascista da sempre, ai tempi della Resistenza è stato catturato dai tedeschi ma fortunatamente è scampato alla fucilazione alla quale era stato condannato. Mia sorella Teresa (che recentemente ha partecipato alla trasmissione Rai assieme a Gad Lerner, ndr), anche se molto giovane è stata staffetta partigiana, prima in pianura e poi in montagna. Negli ultimi mesi, prima della Liberazione, ho svolto anch'io il lavoro di staffetta, per quanto potevo farlo a dodici- tredici anni». Orio, sposato da sessantatré anni, ha due figli e una sola nipote. Ha proseguito la strada come tecnico agricolo e, dal 1953, ha diretto aziende agricole del settore agroforestale nelle provincie di Udine, Roma, Salerno, Piacenza e Alessandria. All’inizio del 1954 ha prestato servizio nella leva militare per quindici mesi, e nel 1981 è stato nominato maestro del lavoro dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. «Solo nell'aprile 1995 sono stato eletto sindaco di Bibbiano e poi rieletto nel 1999 – conclude – esattamente, cinquant'anni dopo quella di mio padre Prospero, sindaco della Liberazione di Bibbiano dal 1945 al 1946». Oggi Vergalli e la sorella Teresa sono la memoria della guerra di Liberazione. —
Daniela Aliu
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