Stupro, chiuse le indagini sui 4 accusati dalla 21enne
REGGIO EMILIA
In Procura a Mantova il pm Lucia Lombardo ha chiuso l’inchiesta riguardante quattro giovani calabresi (gravitanti nel Reggiano) accusati, a vari titolo, di violenza sessuale di gruppo, lesioni personali, violenza privata, furto.
Una ragazza veronese di 21 anni punta il dito su di loro: ha raccontato ai carabinieri di essere finita, il 23 giugno scorso, dentro una notte da incubo in cui stupro e botte le hanno sconvolto la vita. Nel mirino degli inquirenti anche un quinto calabrese, della cui posizione – essendo lui minorenne – se ne occupa la Procura minorile di Brescia. I quattro maggiorenni erano finiti in carcere al culmine delle indagini, ora invece attendono il processo (il pm Lombardo ha chiesto il giudizio immediato) agli arresti domiciliari: tre sono a Cutro, cioè il 22enne Nicola Benigno (difeso dall’avvocato Federico De Belvis), il 20enne Alex Benigno e il 21enne Simone Gaetano (entrambi assistiti dal legale Luigi Colacino), il quarto nel Cremonese (a Gussola) e si tratta del 24enne Raffaele Iembo, tutelato dall’avvocatessa Francesca Basco. Gli investigatori si sono serviti delle telecamere di sorveglianza installate nel locale mantovano (il Mascara), ma anche di quelle sulle strade dei vari territori attraversati per arrivare agli aggressori. Vicino ad un boschetto la ragazza sarebbe stata tirata fuori con forza dall’auto, scaraventata a terra e violentata. Uno di loro si sarebbe avventato su di lei, mentre gli altri appostati in auto controllavano che non arrivasse nessuno, pronti a subentrare nella violenza. Erano le quattro di notte: lei urlava, chiedeva di smettere, cercava di ribellarsi. Ma loro avrebbero approfittato anche delle sue precarie condizioni psicofisiche (in discoteca aveva bevuto alcolici). Il 22enne Benigno nega e parla di rapporto consenziente.—
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