Verso la rimozione dell’aula bunker in tribunale a Reggio
REGGIO EMILIA
«L’impegno dell’amministrazione sui temi della legalità prosegue. Il Comune di Reggio si costituirà parte civile nel processo Grimilde, la cui udienza preliminare riprenderà domani nell’aula bunker del carcere di Bologna». Lo ha affermato l’assessore alla Legalità Nicola Tria, annunciando la partecipazione del Comune nel processo, nato da una costola di Aemilia, che nel maggio scorso ha colpito un’ottantina di imputati e stroncato il ramo della cosca di ‘ndrangheta con sede a Brescello, tra i quali Francesco Aracri (fratello del boss Nicolino di Cutro) e i figli.
A proposito della location del maxi processo Aemilia, cioè l’aula bunker del tribunale di Reggio Emilia, il Comune ha dato il via libera allo smontaggio del prefabbricato che ingombra il cortile del palazzo di Giustizia da ben quattro anni, visto che il primo grado di Aemilia è iniziato nel marzo-aprile 2016 ed è terminato il 31 ottobre 2018. La scorsa settimana la Giunta comunale ha dato il via libera alla rimozione della struttura alla luce della necessità urgente di avere più spazio in tribunale: le udienze infatti ripartiranno oggi e, una volta liberata l’area, sarà già agevole mantenere il distanziamento sociale necessario.
Viene invece “congelata” la precedente indicazione del riallestimento della struttura in via Belgio, quartiere Orologio, in un’area adiacente al parco Ottavi, per essere messa a disposizione come spazio civico, luogo di incontri e assemblee, sede di associazioni e del Centro di documentazione sulle mafie di Reggio Emilia. Alla luce dell’emergenza sanitaria legata al contenimento del virus Covid-19 si è optato per collocare temporaneamente il prefabbricato in un luogo di stoccaggio, in attesa di capire il futuro utilizzo. «La cosiddetta aula bunker resterà in magazzino solo lo stretto necessario – ha dichiarato l’assessore Tria – rimane invariata la nostra intenzione di restituire questo spazio alla collettività».
Per le operazioni di smontaggio e stoccaggio, comprensive della sistemazione e messa in sicurezza dell’area di via Mazzacurati, sono stati messi a disposizione 230mila euro. «Non sarà immediato perché bisognerà indire il bando per l’aggiudicazione, ma spero che entro l’estate l’operazione sia conclusa», commenta Tria. —
Am.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
