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la storia 

Dall’apertura nel 1985 alle cinque aste deserte

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Dai fasti al fallimento. La storia del quartiere fieristico di Reggio Emilia è costellata di grandi eventi, manifestazioni di carattere internazionale e una crisi via via sempre più profonda nell’ultimo decennio.

Le Fiere vengono inaugurate ufficialmente 35 anni fa, nel 1985. Per realizzarle, nel 1981, Comune, Camera di Commercio e Provincia insieme a cinque banche danno vita alla Sofiser Spa.

Nel 1987 la gestione viene poi affidata a Siper-Fiere di Reggio srl. Fra i soci figurano i principali attori del commercio e della politica reggiana: la Camera di Commercio, il Comune e Provincia, la Cna, l’Associazione Industriali, Par.Co, quattro associazioni agricole e altre cinque associazioni di categoria. Nel giugno 2009 avviene poi la fusione tra Sofiser e Siper (società che si occupa della gestione del quartiere fieristico) e a gennaio 2012 nasce infine Reggio Emilia Fiere. Nel 2013 il Tribunale ammette Reggio Emilia Fiere al concordato preventivo. Nel 2016 i locali sono gestiti da La Bussola e dal 2018, invece, dalla cordata di imprenditori “Terminal One”.

Cinque le aste deserte per l’acquisto dei capannoni fino al dicembre dello scorso anno, quando l’area di via Filangieri va all’imprenditore Giorgio Bosi, titolare della Pibiplast di Correggio, per 6.8500.000 euro: un rilancio di 50mila euro rispetto all’offerta presentata da Terminal One. —

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