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IL PROCESso/1 

Ruba gli orecchini per la figlia Sono di poco valore: è assolto

T.S.
Ruba gli orecchini per la figlia Sono di poco valore: è assolto

Confessa il furto da 18 euro: «Senza soldi mi vergognavo, era il compleanno» Il 51enne, con precedenti, trovato con coltello e tronchese: reati già prescritti

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REGGIO EMILIA

«Ero senza soldi e mi vergognavo perché non riuscivo a fare un regalo a mia figlia per il suo compleanno, ho visto quegli orecchini e non ho resistito...».

Il racconto è di un padre ucraino di 51 anni che vive in città che l’8 marzo di sei anni fa era stato bloccato in un negozio del centro storico perché le sue mosse agli scaffali non erano sfuggite agli addetti alla sicurezza. Prima che raggiungesse la cassa il disoccupato era stato bloccato. In una tasca della giacca gli orecchini rubati, del valore di 18 euro. Bigiotteria che era esposta e lui non aveva saputo trattenersi.

Fra l’altro gli accertamenti subito successivi fanno emergere che l’ucraino ha con sè un’arma atta ad offendere, cioè un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 20 centimetri. Ma non solo. Viene pure trovato in possesso di un tronchese, cioè di uno strumento che può servire a forzare le serrature. Tronchese che non doveva avere, in quanto condannato in passato per reati contro il patrimonio, il che fa scattare anche l’accusa di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Da questa storia sono però trascorsi oltre sei anni e ciò avrà un peso sul processo chiusosi ieri mattina in un’aula attrezzata (mascherine, guanti, disinfettante e distanze di sicurezza) per evitare pericolosi contagi da Coronavirus. Per la Procura si tratta di un tentato furto, comunque chiede una condanna non lieve (1 anno e 6 mesi di reclusione, pena non sospesa)valutando i precedenti penali dell’imputato. Richiesta a cui replica l’avvocato Mario Di Frenna (in sostituzione del collega Franco Beretti) che rimarca come siano caduti i reati legati al coltello ed al tronchese (si prescrivono in cinque anni), inoltre fa leva sulla confessione del suo assistito e sul modesto valore degli orecchini rubati per chiedere quel tipo previsto dalla legge per la particolare tenuità del fatto. Valutazioni difensive che fanno breccia nel convincimento del giudice Silvia Semprini. E il magistrato giudicante assolve il papà-ladro. —

T.S.

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