Gazzetta di Reggio

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Rete Imprese Italia 

«Soddisfatti per le aperture però vogliamo più certezze»

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REGGIO EMILIA

Rete Imprese Italia esprime la propria soddisfazione, per l'accoglimento da parte della Regione della sua richiesta di anticipare al 18 maggio le aperture delle attività di ristorazione in Emilia-Romagna.

A questo proposito le associazioni di categoria sollecitano le agenzie nazionali e regionali per una immediata pubblicazione ufficiale dei protocolli definitivi per gli esercizi di ristorazione, che definiscano in maniera chiara e semplice le misure di rispetto del distanziamento sociale, della sanificazione degli ambienti e della formazione del personale in modo da permettere agli operatori di lavorare fin da subito nella massima sicurezza per clienti e dipendenti. Ma lo spartiacque ideale del 18 maggio per un inizio completo e definitivo della Fase 2 è solo uno dei punti che le associazioni di categoria hanno posto all'attenzione degli enti pubblici a tutti i livelli. Dopo aver lavorato per settimane per permettere l’operatività in sicurezza delle ditte rappresentate (delivery dei pubblici esercizi, take away, riapertura dei mercati a partire da quelli alimentari) sono ancora molti i punti portati all'attenzione delle amministrazioni locali che necessitano secondo Rete Imprese Italia di una più compiuta definizione: la sospensione, riduzione, rateizzazione delle tasse comunali come Tari e Cosap; l'aumento in maniera totalmente gratuita dello spazio di occupazione suolo pubblico delle distese per compensare le maggiori distanze previste dai protocolli di sicurezza;la necessità di allungare gli orari delle attività, soprattutto nei fine settimana; autorizzare l'installazione di dehors fissi in estate ed in inverno semplificando le autorizzazioni previste dalle Sovrintendenze; agevolare l'accesso nei centri storici con politiche di gestione dei parcheggi;aumentare l'orario notturno dei trasporti pubblici da e per i centri storici;accordarsi con la Siae per ridurre i costi per tutto il 2020;attivarsi per creare accordi speciali con taxi e Ncc per tariffe agevolate notturne e nei weekend. «Ci rendiamo conto – si legge in una nota – che si tratta di una mole di lavoro notevole, che richiede un'enorme sforzo, anche economico da parte delle amministrazioni pubbliche e che tutto questo diventa molto difficile senza il supporto fattivo dello Stato. Per questo ci aspettiamo dal prossimo “decreto rilancio”, non solo gli interventi promessi in tema di contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese con fatturato fino a 5 milioni, non solo la conferma dei crediti di imposta sugli affitti commerciali, non solo i bonus si 800 euro e 1.000 euro per autonomi e collaboratori come sostegno al reddito, oltre alla proroga di tutti i provvedimenti a sostegno dei lavoratori, ma anche un sostegno economico a favore di quelle pubbliche amministrazioni che metteranno in campo politiche di sostegno alle piccole e medie aziende dell'artigianato, del commercio e del settore terziario». —

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