Unimore, laureati in infermeria e nuovi iscritti ancora in crescita
La professione che è stata ricordata ieri in tutto il mondo è in gran parte femminile: a Reggio il 25% degli studenti arriva da fuori provincia
REGGIO EMILIA
Quella di ieri è stata la Giornata Internazionale dell’Infermiere e la data ha ovviamente assunto un particolare significato considerando che, con la pandemia di Coronavirus, tutti hanno potuto vedere l’impegno dei professionisti della salute che hanno raccolto l’unanime apprezzamento dei cittadini per i sacrifici spesso pagati addirittura con la vita.
La ricorrenza è legata alla memoria di Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne, nata il 12 maggio del 1820, che affermava: «L’infermieristica non è una semplice tecnica, ma un sapere che coinvolge anima, mente e immaginazione». Concetti che si sposano agli esempi di generosità forniti da quanti sono ora impegnati nell’assistenza ai malati di Covid. L’importanza del loro ruolo e la necessità di dotare di queste figure professionali le strutture ospedaliere e i servizi territoriali ha spinto Unimore ad affiancarsi al Sistema Sanitario Regionale consentendo agli studenti e alle studentesse impegnate nei corsi di specializzazione di completare gli studi con attività didattiche online anticipando in tal modo le lauree delle sessioni primaverili 2020. Hanno riguardato 54 frequentanti dei due corsi che hanno sede a Modena e Reggio. La professione è in massima parte femminile, tanto che tre laureati su quattro sono donne (77,3% a fronte del 22,3% di uomini) e la percentuale risulta addirittura più elevata della media nazionale che registra la presenza femminile al 73,2% e quella maschile al 26,8%. I laureati ad Unimore hanno inoltre una età media più bassa dei colleghi di altri atenei (a Modena 23,9 anni, a Reggio 24,5 anni) e impiegano solitamente 3 anni e 3 mesi per completare il ciclo formativo. La media nazionale sale a 25,1 anni. Pare esista una differenza di genere sul piano della retribuzione mensile, con un divario più marcato a Modena (mediamente 1.329,00 euro al mese con un gap di 115 euro a favore degli uomini) che nella nostra città (1.423 euro mensili con un divario di 88 euro). A livello nazionale la retribuzione è di 1.356 euro. Da ricordare che laureate e laureati in Infermieristica nella sede modenese provengono per il 22,7% da fuori regione o dall’estero; il dato sale al 25,3% nella sede reggiana. Ed è tempo di prepararsi al nuovo anno accademico nel quale Unimore conterà 35 iscritti in più: 170 studieranno a Modena (+20) e 145 a Reggio (+15). —
L.V.
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