Festa di Villalunga quest’anno a rischio: «Forse faremo una mini edizione»
Casalgrande, parla il deputato del Pd e patron dell’evento, Andrea Rossi: «Poche possibilità di vedere l’evento come lo conosciamo»
CASALGRANDE. «Poche, pochissime possibilità di rivedere una festa di Villalunga come quella che abbiamo conosciuto». Fra le vittime che la mareggiata pandemica rischia di portar con sé potrebbe anche esserci una delle manifestazione estive più solide, strutturate e frequentate della vallata del Secchia: la festa di Villalunga, organizzata dal Pd di Casalgrande. Si tratta di una “macchina” con bilanci sopra al milione di euro e migliaia di presenze quotidiane dalla fine di luglio a Ferragosto. Un momento collettivo che esula ormai dalle radici di evento di partito, diventato in questi decenni il riferimento per abitanti reggiani e modenesi attratti dalla cucina, dalla musica, dalle mille proposte allestite da centinaia di volontari nei vastissimi spazi del Parco Secchia.
E sono proprio questi numeri il nemico, al momento. La natura di Villalunga è nella sua capienza e nella sua capacità di mettere assieme tantissime persone, e nei mesi delle rigide prescrizioni sanitarie l’ostacolo appare insuperabile.
Praticamente impossibile pensare a un’edizione “normale”; il gruppo di lavoro proverà comunque a dare un segno di presenza, magari con capienza inevitabilmente minore. Ma per il 2020, lo scenario rimane cupo, come conferma Andrea Rossi, da sempre il motore organizzativo dell’evento. Ex sindaco di Casalgrande, oggi deputato, Rossi sta seguendo da vicino tutti i tentativi. «Ce lo stanno chiedendo in tanti, stiamo facendo una riflessione per capire cosa fare, dal mio punto di vista ci sono poche se non pochissime possibilità di rivedere un evento come quello che abbiamo conosciuto negli anni – ha spiegato – Parliamo di una festa con diverse migliaia di persone, tanti spettacoli gratuiti. Come l’abbiamo conosciuto non sarà possibile vederla, per il 2020 noi abbiamo programmato a ora un’entrata pari a zero. Ed è un dispiacere».
Prima di tutto per il territorio e per il tessuto economico, che perdono un momento di socialità e una fonte di lavoro.«C’è chi parla senza sapere, pensa che il Pd si arricchisca con la festa, io ricordo che Villalunga ogni anno distribuisce oltre un milione di euro ad artigiani, aziende, commercianti e professionisti dello spettacolo. E sono soldi che versiamo alla svelta: la festa finisce il 15 agosto e al 30 settembre abbiamo sempre saldato tutte le fatture» prosegue il deputato.
Senza la festa, «togliamo un milione di euro di entrate garantite a realtà del territorio. C’è un impoverimento per il tessuto sociale e l’intrattenimento di un distretto extra-provinciale e c’è questo impoverimento economico», prosegue Rossi.La spugna, da parte degli organizzatori, non è però ancora stata gettata, ma almeno per il 2020 i soliti numeri non ci saranno.«Ho moltissimi dubbi che si possa proporre la solita versione. Fino all’ultimo cercheremo comunque di fare ogni sforzo per creare un presidio lì a Parco Secchia ad agosto anche per dare un segnale di ritorno alla normalità», è il sigillo di Rossi.
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