Cantiere all’istituto Cattaneo per l’adeguamento sismico
Lavori da due milioni di euro finalizzati ad aumentare la sicurezza strutturale Parziale rinnovo di pavimenti, servizi igienici, controsoffitti e impianti
CASTELNOVO MONTI
Cantiere aperto all’istituto cattaneo di Castelnovo Monti, dove sono iniziati i lavori finalizzati all’adeguamento sismico.
Dopo lo stop causato dall’emergenza sanitaria, in questi giorni sono infatti ripartiti anche i cantieri scolastici della Provincia di Reggio Emilia: al Cattaneo di Castelnovo e allo Scaruffi-Levi-Città del Tricolore di Reggio Emilia.
L’intervento in corso al Cattaneo di Castelnovo Monti è finalizzato appunto all’adeguamento sismico dell’edificio. Il progetto della Cooperativa architetti e ingegneri CairePro di Reggio Emilia prevede – oltre ai lavori principali per aumentare la sicurezza strutturale, finalizzati al raggiungimento dell’adeguamento sismico dei corpi realizzati negli anni Settanta – anche una serie di opere accessorie necessarie al ripristino totale della funzionalità della scuola, con parziale rinnovo di opere di finitura, pavimenti, servizi igienici, controsoffitti ed impianti.
La data stimata per l’ultimazione dei lavori, assegnati alla Abe Srl di Castel San Giorgio, è marzo 2021. L’importo complessivo dell’intervento è di 2 milioni di euro.
«Sono due interventi molto importanti per lo sforzo finanziario – sottolinea la vicepresidente della Provincia, Ilenia Malavasi – ma soprattutto per la sicurezza di studenti e personale scolastico. Grazie alla massima disponibilità delle imprese sono ripresi i lavori sia allo Scaruffi-Levi-Città del Tricolore di Reggio Emilia, sia al Cattaneo di Castelnovo Monti, dove avevamo avviato due significativi interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici, entrambi finanziati con il Decreto ministeriale 607/2017. Per lo Scaruffi di via Filippo Re si tratta del primo di due lotti, per un importo di 2 milioni e 723.500 euro, cui si sommano i 2 milioni previsti per il Cattaneo. In entrambi i casi le imprese sono state molto collaborative e, in questo modo, sarà possibile ridurre i ritardi che lo stop causato dall’emergenza sanitaria inevitabilmente ha comportato», aggiunge la vicepresidente della Provincia. —
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