I 109 anni di Eva Panciroli festeggiati a Villa Primula
L’anziana ha superato indenne la Spagnola, l’Asiatica, la Sars e ora il Covid Nata in una famiglia contadina si era trasferita in città dopo il matrimonio
REGGIO EMILIA
Le persone decedute a causa del coronavirus erano quasi tutte attempate e perlopiù affette da patologie croniche, ma per fortuna la grande maggioranza degli anziani è sfuggita alla pandemia o ne è guarita.
Un caso limite, straordinariamente felice e capace di rasserenare gli animi, è quello di Eva Panciroli, che ha festeggiato ieri il 109esimo compleanno a Villa Primula, la casa di riposo di via Marani, al Buco del Signore. Il rigoroso isolamento le ha impedito di tagliare la torta avendo accanto a sé i figli, come avveniva gli anni scorsi, ma l’anziana ha ugualmente goduto a distanza dell’affetto dei familiari e, nell'attuale residenza, della premurosa attenzione degli operatori socio-sanitari e dell'amicizia degli altri ospiti.
È una bella soddisfazione per questa donna, una delle più anziane della nostra regione, che nella sua lunga vita ha superato indenne anche la tremenda influenza spagnola del 1918-19 quando aveva sette anni, l’Asiatica del 1957-60 e la Sars del 2002-2003. Non è stata colpita né da queste malattie né dalle altre che un tempo infierivano con maggiore frequenza e crudeltà. Come gli altri ultracentenari è sopravvissuta a due guerre mondiali e ha contribuito poi alla ricostruzione e all’enorme progresso economico e sociale fino a varcare la soglia del ventunesimo secolo.
Eva Panciroli è nata a Reggio il 14 maggio 1911 da una famiglia contadina. Era la primogenita di nove fratelli e sorelle. È vissuta a lungo in una casa colonica. Si occupava in particolare della mungitura, oltre che delle faccende domestiche. Doveva anche trasportare i bidoni del latte al caseificio tirando il carretto con la bicicletta.
Dopo il matrimonio si è trasferita in città con il marito Olindo e la sua vita è diventata prettamente casalinga. Non ha smesso, però, di pedalare e il vigore fisico le ha consentito di continuare a farlo fino all'età di 95 anni.
Ha avuto tre figli maschi. Come la maggior parte dei reggiani ha goduto del crescente benessere, che le consentiva di trascorrere con la famiglia lunghi periodi di vacanza al mare. Rimasta vedova è vissuta ancora nel suo domicilio fino a 96 anni, assistita dalla nuora Graziella.
Dal 2007 è ospite di Villa Primula, dove ha passato il tempo sferruzzando all'uncinetto e confezionando articoli da regalo. Prima del “confinamento” riceveva spesso le visite dei figli Franco e Lino, dei nipoti Davide, Greta e Cinzia e delle nuore Graziella e Anna. —
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