L’accusa di stalking si trasforma in minacce
REGGIO EMILIA
Un operaio crotonese 40enne residente in città era finito nei guai dopo la rottura con la sua ex (una barista moldava 28enne) fra pedinamenti e messaggi minacciosi, arrivando – nella primavera 2018 a Rivalta – a cospargere di benzina l’auto della donna sotto casa perché voleva rivedere la figlia.
Ma ieri, in aula, l’accusa di stalking è uscita ridimensionata. La stessa Procura ha optato per la derubricazione in minaccia aggravata e molestie, da qui la richiesta di 6 mesi di reclusione. Derubricazione richiesta, nell’arringa, anche dall’avvocato difensore Paolo Gramoli. Dopo la camera di consiglio il gup Andrea Rat ha in effetti ridimensionato il fatto, condannando l’operaio a 600 euro di multa (pena sospesa). Mille euro all’ex, costituitasi parte civile tramite l’avvocatessa Federica Riccò. —
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