La Festa di Biasola è la prima a saltare «Non c’era alternativa»
REGGIO EMILIA
La Festa di Biasola, una delle tradizionali feste organizzate dal Pd (ex feste dell’Unità) per la prima volta dopo 44 anni di vita il prossimo giugno non si svolgerà causa coronavirus. Anche se resta la speranza che si tratti o di un rinvio e non di una cancellazione definitiva.
Probabilmente sarà solo la prima di una lunga lista di appuntamenti estivi fatti di gastronomia, spettacoli e un po’ di politica che l’emergenza Covid finirà per cancellare nel corso del 2020 con l’obiettivo di garantire la sicurezza di volontari e visitatori. Con toni quasi da necrologio, che denotano come si sia trattata di una decisione molto sofferta, il gruppo organizzativo della Festa di Biasola spiega che quest’anno dovrà fermarsi. «Con grande rammarico annunciamo – scrivono gli organizzatori – che quest’anno Festa Biasola non si terrà come di consueto a metà giugno a causa della situazione venutasi a creare con il Covid 19». Una decisione come sottolineano, che non è stata indolore ma è stata inevitabile.
«Come gruppo organizzativo composto dai Circoli Pd Reggio 3-4- 5, Darwin, Giovani Democratici e associazione Lenze Rivaltesi – si legge – dopo una sofferta e lunga discussione, abbiamo deciso che le condizioni attuali non permettono di garantire una adeguata sicurezza per i volontari, che avrebbero dovuto partire a inizio maggio a preparare gli allestimenti, ma anche quella degli ospiti che da sempre hanno partecipato numerosi. È un annuncio che non avremmo mai voluto fare perché dopo 44 anni di festa solo una pandemia poteva fermarla e ci dispiace soprattutto perché la situazione ha portato tanta sofferenza, in misura di vite umane, ma anche tanta incertezza sul futuro che ci aspetta».
Ma gli organizzatori guardano già al futuro: «Avremmo voluto ripartire anche noi per offrire momenti di divertimento e di riflessione come sempre è stato fatto nello spazio Pd, ma non ci abbattiamo e se giugno è troppo presto per poter allestire la festa, questo non toglie che si possa sperare di poter fare qualcosa in futuro, magari in misura ridotta, anche entro la fine dell’estate. Noi del gruppo organizzativo di Festa Biasola e i volontari ci fermeremo, quindi, ma torneremo appena sarà possibile con tutto l’entusiasmo e la partecipazione che in tutti questi anni ci hanno contraddistinto». —
R.F.
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