Era cittadino onorario della “sua” Gualtieri
Suonò varie volte per aiutare il paese e il Teatro Sociale «Ogni volta mi regalate la sensazione di casa, così rara»
GUALTIERI
Il maestro Enzo Bosso aveva un rapporto speciale Gualtieri, il Teatro Sociale e la comunità gualtierese, tanto da dedicare al paese della Bassa, l’8 giugno 2012, il brano “The things that remains” (le cose che rimangono) accompagnato da una sua bellissima riflessione: «Al Comune di Gualtieri, un posto che vieni ovunque vada, un posto dove ovunque vada tornerei alla sensazione di casa così rara che tutta la sua popolazione mi regala ogni volta». Una dedica che venne contraccambiata il 7 ottobre 2012, quando l’amministraziomne guidata dal sindaco Massimiliano Maestri conferì la cittadinanza onoraria al compositore e musicista di fama internazionale. Il consiglio comunale votò la mozione il 28 settembre 2012 all’unanimità. La cerimonia si svolse al Teatro Sociale che, proprio domenica 7 ottobre 2012, riaprì le porte dopo il terremoto. Evento che fece parte della serie di eventi culturali promossi dalla Provincia di Reggio nell’ambito dell’iniziativa “Terra Ferma” dedicata ai Comuni colpiti dal sisma. Dopo il conferimento della cittadinanza onoraria al maestro Bosso venne offerta una cena e un rinfresco; a seguire fu proiettato il film “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores, uno dei film musicati da Ezio Bosso. Il conferimento della cittadinanza assunse un particolare significato, dato che proprio Bosso, con un suo concerto, aprì la “Rassegna estiva di emergenza”. Ai concerti tenuti al Teatro Sociale si sono poi aggiunte altre occasioni, come quella del 27 luglio 2016: il grande concerto in piazza Bentovoglio.
L’amministrazione comunale, per ricordare il maestro, il compositore ma soprattutto l’amico Ezio Bosso, oggi e domani, dalle 12 alle 13 e dalle 19 alle 20, trasmetterà dalla torre civica, in streaming, le musiche suonate e interpretate da Bosso. A darne notizia è Marcello Stecco, assessore al patrimonio e al turismo del Comune. Il 25 Aprile 2019, per la Festa di Liberazione, il maestro Bosso intervenne a sorpresa dal palco che ospitava le varie rappresentanze istituzionali per un breve saluto.
«Una grande perdita – dice il sindaco Renzo Bergamini –. Ricordo che il mio ufficio, era diventato il suo camerino. Il maestro Enzo Bosso quando suonava era come se rinascesse. Nonostante la malattia, si è speso fino all’ultimo».—
M.P.
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