La comunità Sikh di Novellara è in attesa di poter festeggiare i vent’anni del tempio
Cancellati sia il tradizionale corteo di aprile sia le iniziative per l’anniversario: «Speriamo di poterlo celebrare in estate»
novellara
La società multi-religiosa a Novellara è ormai una consuetudine. Tutte le confessioni presenti in paese hanno dovuto fare i conti con le restrizioni dettate dalle disposizioni anti-Covid, che hanno vietato le preghiere nei luoghi di culto. Stop alle messe nelle chiese cattoliche (quattro in paese e altrettante nelle frazioni), nella moschea islamica, nei templi indu e Sikh.
Annullato anche il rito cristiano ortodosso, organizzato principalmente per le badanti provenienti dall’Europa orientale. Tra queste comunità, la religione Sikh spicca per la presenza di uno dei templi di preghiera più grandi d’Europa, il Gurdwara Singh Sabha, inaugurato nel 2000 dal reggiano e novellarese d’adozione Romano Prodi, all’epoca presidente della Commissione europea. Si tratta di un edificio imponente, 750 metri quadrati di superficie divisi su due piani e costato oltre un milione di euro, finanziato attraverso le offerte dei fedeli Sikh.
chiusura forzata
Durante l’emergenza Covid-19, il tempio ha chiuso i battenti proprio mentre si apprestava a celebrare i 20 anni di attività con una massiccia opera di ampliamento che raddoppierà lo spazio a disposizione per i fedeli per pregare e condividere un pasto dopo la messa, come da tradizione.
Iqbal Singh, uno dei rappresentanti della comunità Sikh, spiega che «la chiusura forzata del tempio è stata vissuta molto male, perché non è solo il luogo dove pregare, ma anche un presidio sociale dove si ritrova la comunità, a cui improvvisamente è venuto a mancare un punto di riferimento fondamentale, in tempi già difficili di quarantena. Nel frattempo ci siamo organizzati con la tecnologia informatica. I due sacerdoti, come da rituale, hanno continuato a tenere le celebrazioni senza fedeli, nel tempio vuoto, ripresi in diretta video sui nostri social. Questa modalità ha avuto molto successo tra i Sikh, che in migliaia si sono collegati online. Appena possibile riapriremo, facendo rispettare tutte le norme igienico-sanitarie del governo. Sappiamo già che gli assembramenti fuori e dentro il tempio saranno da evitare nel modo più assoluto».
niente corteo
Quest’anno, per la prima volta, è stato annullato anche il maestoso e coloratissimo corteo religioso Vaisakhi che si tiene in aprile. Un corteo di alcuni chilometri tra le strade di Novellara con migliaia di persone di tutte le età provenienti da tutto il nord Italia e persino troupe televisive inviate dall’India.
Un evento che negli anni è diventato una tradizione anche per i novellaresi, che si affollano per ammirare i variopinti fedeli in marcia. «Ci dispiace molto non averla potuta fare – spiega ancora Singh – ma ci siamo accordati con il Comune di Novellara per organizzare una festa appena si potrà, in base al calendario religioso Sikh. Speriamo si possa fare in estate».
una cultura in evoluzione
La prima generazione di Sikh, giunta in Italia negli anni Ottanta, lavorava prevalentemente nell’agricoltura e nell’allevamento, ma le nuove generazioni nate qui si sono qualificate e in tanti hanno potuto studiare e intraprendere carriere lavorative diverse da quelle dei padri. Ed è di pochi mesi fa la notizia della prima donna indiana Sikh – Jyoti Singh, nata a Correggio e cresciuta a Campagnola – ad abilitarsi in tutta Italia alla professione di avvocato.
Osserva Singh: «Stiamo ampliando il tempio perché col tempo era diventato troppo piccolo, nonostante ne siano stati aperti altri altrove. Questo dimostra che i giovani rimangono molto attaccati alle tradizioni religiose Sikh. In tal senso c’è continuità con le vecchie generazioni».
la solidarietà
I Sikh si sono ben inseriti nel tessuto economico e sociale del paese e della Bassa, contribuendo in varie occasioni a iniziative di beneficenza. In passato hanno partecipato all’acquisto di un’auto per la Croce Rossa e un fuoristrada per la protezione civile Nubilaria.
Al Comune i Sikh hanno offerto di cofinanziare un tratto di ciclabile che permetterebbe loro di raggiungere il tempio, ma per ora non se ne è fatto nulla. Recentemente, in piena emergenza, i tempi Sikh della provincia di Reggio Emilia e le comunità Sikh e Punjabi hanno organizzato una raccolta fondi a favore dell’Ausl reggiana. —
Alessandro cagossi
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