Sensazioni dimenticate Fare il pane o leggere un buon libro
Maya Corradini
Catastrofi, epidemie e cataclismi sono ciò che la cinematografia ci ha abituato a vedere nonostante ci sia sempre sembrata pura fantascienza. Eppure, due mesi fa, un ospite inaspettato ha bussato alle nostre porte stravolgendo drasticamente la nostra esistenza e facendoci provare un senso di devastazione e impotenza sulla nostra stessa pelle. Eravamo tutti presi dalla frenesia delle nostre vite, dal lavoro, dalla scuola, dal nostro rapporto con gli altri. Cose che prima ritenevamo scontate come fare una passeggiata al parco, incontrarsi con gli amici o andare fuori per il weekend sono ormai aliene.
Questo gigante invisibile, se non per gli effetti che provoca, ha stretto nella sua morsa migliaia di uomini, donne e bambini, lasciando di loro soltanto il ricordo. Ci siamo trovati obbligati a restare nelle nostre case, trasformate in prigioni, a evitare il più possibile il contatto con l’esterno se non muniti di mascherine e guanti, isolati dal resto del mondo se non grazie ai mezzi tecnologici.
I primi giorni della pandemia trascorrevano molto lentamente e si cercava di convincersi che tutto sarebbe passato velocemente, ma man mano che il tempo avanzava sempre più persone dovevano fare i conti con la paura di essere contagiate e perfino di morire.
C’è chi affronta la situazione con ansia e chi invece ritiene che sia tutta una finzione, un complotto. La verità è che il mondo è stato chiamato a combattere un nemico comune, i medici mettono in pericolo ogni giorno la loro salute per curare i pazienti e noi, nel nostro piccolo abbiamo la responsabilità di contenere la diffusione del virus rispettando le regole. Sono stati sicuramente giorni duri durante i quali ci siamo dovuti rapportare con noi stessi, con la noia e il senso di inutilità. Tuttavia durante questo periodo abbiamo anche potuto riscoprire sensazioni dimenticate, come leggere un buon libro, stare con i propri figli, fare il pane o semplicemente incantarci guardando fuori dalla finestra. Inoltre, per quanto il Covid sia devastante soprattutto in termini di costo umano, l'aria è notevolmente migliorata, non c'è più il solito traffico per andare al lavoro, la maggior parte delle fabbriche sono chiuse e gli spostamenti aerei sono stati notevolmente limitati.
Per quanto ci sembri che la fase più difficile sia già stata superata in realtà siamo soltanto all’inizio di questo lungo percorso. La vera difficoltà sarà tornare alla normalità, dopo i cambiamenti che il virus ha apportato alle nostre vite. Tuttavia, per quanto distanti, allo stesso tempo non siamo mai stati così vicini, e insieme riusciremo a vincere anche questa battaglia. —
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