Cagnolati ricorda Ezio Bosso «Il suo sogno era salvare il Sociale»
GUALTIERI
Anche l’artista Marco Cagnolati ricorda Ezio Bosso, il musicista scomparso venerdì all’età di 48 anni, cittadino onorario di Gualtieri, che aveva conosciuto prima della sua esibizione in piazza Bentivoglio nell’estate del 2016.
«L’ho conosciuto a Gualtieri durante un aperitivo tra artisti, prima del suo concerto in piazza Bentivoglio: ricordo due standing ovation e una piazza piena di gente per Ezio Bosso. Un personaggio e un musicista la cui simpatia, generosità, dolente umanità e bravura sanno innestare una profonda alchimia. Con uno smagliante sorriso, mi diceva che il sogno era salvare il teatro Sociale di Gualtieri, paese dove dal 2012 è stato insignito della cittadinanza onoraria. Da allora – ricorda Marco Cagnolati – ogni anno, veniva e ci portava gli amici violoncellisti di Torino; all’apice della popolarità, il 27 luglio 2016 si esibirono in “Following a bird” e la Bassa ebbe a sua notte magica».
La notizia della scomparsa dell’artista ha addolorato Gualtieri, con cui Bosso aveva un legame molto speciale, che non è mai venuto meno negli anni. —
M.P.
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