Le maestre tornano nelle loro classi per fare lezioni a distanza con i bambini
Il progetto di Coopselios coinvolge già 600 alunni in 7 comuni reggiani e punta a un nuovo modo di fare educazione
reggio emilia
Non più solamente video chiamate fra maestre e bambini per portare avanti la didattica. Ora arriva un nuovo modo di stare insieme: sessioni di video lezioni in cui le maestre torneranno nelle classi e da lì insegneranno e giocheranno con i loro bambini sempre tramite webcam ma mostrando loro un ambiente conosciuto di cui tanto sentono la mancanza.
L’emergenza sanitaria, infatti, ha concentrato l’attenzione sul tema primario della salute ma l’improvviso venir meno di contatti e abitudini sociali dovuto al distanziamento e all’isolamento per evitare il contagio in molte persone ha creato profondo disagio. Tra coloro che hanno sofferto maggiormente di questo lungo periodo di lockdown ci sono sicuramente i bambini che, abituati a frequentare asili nido e scuole d’infanzia e avviati quindi in un percorso di crescita equilibrata fatto di relazioni e di esperienze quotidiane con coetanei e insegnanti, da un giorno all’altro hanno visto interrompersi bruscamente il filo dei contatti, dei piccoli giochi, dei sorrisi e delle carezze di nonni, zii e insegnanti, fondamentali veicoli per la costruzione della fiducia e dell’autonomia.
Per contrastare questo rischio di privazione prolungata pedagogisti, educatori e atelieristi dell’area socio educativa della cooperativa Coopselios che operano in alcuni asili nido e scuole d’infanzia di Reggio Emilia e provincia hanno fatto ricorso alle tecnologie digitali per dare forma a un nuovo modo di stare insieme e condividere esperienze e giochi con i bambini. In linea con quanto previsto dagli orientamenti pedagogici del ministero dell’Istruzione sui legami educativi a distanza è nato “Esperienze 06 by web”, il progetto che ha l’obiettivo di riallacciare legami educativi a distanza tramite le tecnologie digitali.
Le insegnanti si collegano dai nidi e dalle scuole d’infanzia, in assoluta sicurezza, con piccoli gruppi di bambini tramite video chiamate della durata variabile dai 15 ai 45 minuti a seconda dell’età, due volte la settimana per ogni sezione di nido e tre volte per ogni sezione di scuola per creare attesa e continuità. A supporto del collegamento una telecamera a gran angolo che consente di mostrare ai bambini gli spazi conosciuti del nido e della scuola d’infanzia per trasmettere gioia e serenità, alla riscoperta di quel quotidiano che prima era scontato. Un’esperienza interattiva che arricchisce le competenze di insegnanti e bambini, che sono stimolati da un processo di alfabetizzazione digitale precoce che coinvolge i genitori aiutandoli, laddove ve ne fosse bisogno, a migliorare l’utilizzo di strumentazione tecnologica e accrescere conoscenze digitali.
«Il progetto Esperienze 06 by web è stato adottato nei nidi e nelle scuole d’infanzia di sette comuni della nostra provincia e ha già raggiunto circa 600 bambini con le loro famiglie con riscontri molto positivi in termini di partecipazione e qualità dell’offerta didattica – spiega Sabrina Bonaccini, direttore dell’area tecnica socio educativa di Coopselios – confidiamo quindi di estendere presto la proposta anche ad altri servizi fra gli 0 e i 6 anni di età in città e provincia per aiutare le amministrazioni a mantenere vivo il sistema di relazione con i loro giovanissimi cittadini ed essere di vero supporto alle famiglie».
Nella sola città di Reggio Emilia il progetto coinvolge 350 i bambini dei nidi Aguas Claras, Airone, Linus, Arca e il nido-scuola Haiku. In provincia la sperimentazione è iniziata nel Comune di Montecchio, presso la scuola d’infanzia Don Pasquino Borghi con 54 bambini e famiglie, a Gattatico nella scuola d’infanzia Girasole con 81 bambini e famiglie, nel Comune di Bibbiano al nido Barcolaleno con 43 bambini e famiglie e a Cavriago nella scuola d’infanzia Le Betulle con 6 bimbi e famiglie che godono di diritti speciali. Ma il progetto è stato accolto anche dai 43 bambini e famiglie del nido Arcobaleno di Castelnovo Monti e di altri 17 bambini e famiglie del nido Il castello incantato di Baiso.
«Questo periodo storico ci presenta opportunità di cambiamento profondo per costruire un nuovo modello di scuola che preveda nuove soluzioni organizzative e nuove forme di partecipazione attiva dei bambini e delle famiglie – conclude il direttore generale, Raul Cavalli – la tecnologia digitale oggi ci consente di raggiungere tutti e mantenere saldo quel principio di inclusività tanto caro alla nostra Comunità». —
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