Per il ritorno di Ligabue al Campovolo ora spunta la data del 19 giugno 2021
Sul web compare per errore un comunicato, poi subito rimosso. E i fra i fans scatta già il dibattito in attesa dell’ufficialità
REGGIO EMILIA
Adesso spunta anche una data, seppure da confermare: 19 giugno 2021. Niente di ufficiale, in attesa di una comunicazione che potrebbe arrivare già domani. Quel che è certo, è che – come prevedibile e come anticipato ieri dalla Gazzetta – il concerto di Luciano Ligabue al Campovolo, evento inaugurale della nuova Rcf Arena inizialmente previsto il prossimo 12 settembre, è destinato a slittare a causa delle conseguenze dell’emergenza Coronavirus, che ha fermato tutto il mondo degli spettacoli dal vivo, paralizzando i concerti e la musica live.
A cominciare, ovviamente, dai mega eventi. E così “30 anni in un giorno”, l’evento live in data unica per celebrare i 30 anni della carriera del rocker di Correggio – che ha registrato il tutto esaurito in poco più di due mesi dall’apertura delle prevendite, con 100.000 biglietti venduti – dovrà essere necessariamente rimandato. Quando? Di certo sarà giugno 2021. Ma sul web spuntano indizi che fanno pensare a una data precisa: 19 giugno 2021.
Pare, infatti, che dalle pagine social della galassia di realtà che orbita attorno al Liga per errore sia stato pubblicato su internet proprio lo stralcio di un comunicato previsto in uscita lunedì, salvo poi accorgersi dell’errore, cancellare tutto e rimuovere il post. Ma la rete, si sa, non perdona. E la notizia – a colpi di screenshot – ha fatto subito il giro del web, scatenando immediatamente il dibattito dei fans e rimbalzando su qualche sito specializzato. Fra questi anche spettakolo.it, che proprio sulla base del comunicato rimosso descrive anche quelle che potrebbero essere le modalità da seguire per tutti coloro che hanno acquistato il biglietto.
«I biglietti già acquistati in prevendita restano validi per le nuove date – si legge – Chi lo desidera, potrà rivendere i biglietti utilizzando la piattaforma Fansale di TicketOne: https://www.fansale.it/fansale/. Sarà inoltre possibile modificare il nominativo sul biglietto in proprio possesso, seguendo la procedura di cambio nominativo disponibile all’interno dell’area MyTicketOne sul sito www.ticketone.it. Restiamo in attesa delle conferme ufficiali di quanto apparso in rete e poi rimosso».
Un rinvio che, in ogni caso, secondo i promotori non pregiudicherà il successo dell’Arena Eventi Rcf, di fatto la più grande struttura in Europa per spettacoli live, per la quale i lavori sono proseguiti anche in queste settimane, subendo un breve stop sempre legato alle restrizioni dovute alla pandemia. Lavori resi possibili dal fatto che le opere realizzate erano di tipo idraulico, rientrando quindi nel novero di attività concesse e permettendo così di portare avanti a grandi passi il quadro economico del project financing capitanato da Coopservice: un progetto atteso da tempo, nato proprio sull’onda dei megalive del Liga al Campovolo e grazie alla suggestione perseguita dal suo manager, Claudio Maioli, fra i soci promotori dell’Arena, destinata a ospitare – ora con un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia – eventi “modulabili” fino a un massimo di centomila spettatori, ovvero quanti sono i biglietti già venduti per il concerto del Liga. È lo stesso obiettivo che gli organizzatori si pongono anche per “Una, nessuna, centomila”, l’evento che – appena una settimana dopo il Liga, ovvero il prossimo 19 settembre – avrebbe dovuto portare sul palco dell’Arena Rcf Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini e Laura Pausini, insieme per dire basta alla violenza sulle donne e per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza.
Un concertone sul quale, in questo caso, al netto di un probabile rinvio, sembra per ora non trapelare alcuna indiscrezione per quanto riguarda la data di un eventuale recupero. —
Evaristo Sparvieri
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