Gazzetta di Reggio

Reggio

rubiera 

Sorvegliato ruba del formaggio assieme all’amico in carrozzina

M.F.-T.S.

Avevano nascosto 11 punte di Parmigiano Reggiano nello schienale e in uno zaino Daniele Giannuzzi ha violato pure l’obbligo di restare a Reggio 

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA

Un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno a Reggio Emilia – Daniele Giannuzzi – ha violato le norme per raggiungere l’Ecu di Rubiera e tentare di rubare punte di Parmigiano Reggiano con la complicità di un amico in carrozzina. È stato arrestato dai carabinieri di Rubiera per aver violato le prescrizioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, cui è sottoposto dal giugno del 2017.

Sia il 34enne sorvegliato speciale che l’amico disabile 29enne – entrambi residenti a Reggio Emilia – sono anche accusati del tentato furto di 11 punte di Parmigiano Reggiano del valore di 170 euro. Sono state recuperate, parte in uno zaino e parte nello schienale della carrozzina, per poi essere restituite. Venerdì, poco dopo le 14.30, una pattuglia dei carabinieri di Rubiera è stata chiamata a intervenire all’Ecu per un furto. Lungo via Togliatti (angolo con via Mozart) i carabinieri hanno visto il responsabile del supermercato all’inseguimento di un uomo che spingeva una carrozzina con sopra una persona e hanno raggiunto e fermato i tre. Hanno così ricostruito che poco prima, all’uscita del supermercato, il 34enne e il 29enne erano stati scoperti con 9 punte di Parmigiano Reggiano occultate all’interno di uno zaino, che avevano restituito su richiesta del responsabile. Poi si erano allontanati velocemente, subito seguiti dallo stesso responsabile che nel frattempo aveva allertato i carabinieri.

Il motivo dell’allontanamento frettoloso è stato chiarito dalla perquisizione: rinvenute dietro lo schienale della carrozzina altre due punte di Parmigiano Reggiano rubate. Il formaggio è stato restituito al commerciante e i due sono stati condotti in caserma e denunciati per furto aggravato in concorso. Per il 34enne però sono scattate le manette in quanto ha violato le norme della sorveglianza speciale.

Poche ore dopo, cioè ieri mattina, Giannuzzi è comparso – in tribunale a Reggio Emilia – davanti al giudice Simone Medioli Devoto per la convalida dell’arresto. Il 34enne è una vecchia conoscenza della giustizia, fra precedenti penali per furto e problemi di tossicodipendenza che fatica a risolvere. Dice di aver equivocato sull’estensione della misura, pensava di poter andare dalla città alla vicina Rubiera, essendo sempre in provincia. Il pm Piera Giannusa ha chiesto gli arresti domiciliari per l’indagato, misura a cui si è opposto l’avvocato difensore Sabrina Tagliati: «É una violazione di modesta entità, un errore ingenuo del mio assistito che pensava di potersi muovere anche in provincia». Tesi difensiva accolta dal giudice che ha rimesso in libertà Giannuzzi, con ovviamente le restrizioni della sorveglianza speciale (scadrà fra pochi mesi). Fra poco più di un mese sarà processato anche per il tentato furto. —

M.F.-T.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google