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Da oggi si riparte Riaprono negozi parrucchieri bar e ristoranti

Enrico Lorenzo Tidona
Da oggi si riparte Riaprono negozi parrucchieri bar e ristoranti

Dal 25 maggio stabilimenti balneari, palestre e centri sociali Dall'8 giugno i centri estivi. Obbligo mascherina nei locali

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REGGIO EMILIA

Sei serrande su dieci apriranno già oggi a Reggio Emilia, giorno in cui si riparte davvero, potendo così tornare a mangiare nei ristoranti e a comprarsi un vestito. La fase 2 entra infatti nel vivo, a due settimane dal suo varo e sulla base di dati sul contagio che restano contenuti. Gli esercizi commerciali aperti arriveranno poi all’80% nei giorni prossimi, una volta fugati i dubbi sulle regole da seguire, giunte solo ieri pomeriggio, al fotofinish. Prima serviva il decreto del governo, poi è arrivato quello della giunta regionale che spalanca già da oggi le porte a negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all’aria aperta, solo per citarne alcune. E nel rispetto delle linee guida nazionali, apriranno anche musei , biblioteche, archivi, complessi archeologici e monumentali, anche se con modulazioni diverse. Intanto a Reggio c’è la corsa alle distese per bar e ristoranti, con una necessaria riorganizzazione degli spazi e con perdita spesso della metà dei posti disponibili nei locali.

Questo perché la regola prevede che si evitino gli assembramenti assicurando «le misure di distanziamento interpersonale dei dipendenti e della clientela (almeno un metro tra una persona e un’altra o la distanza più ampia definita da eventuali ordinanze dell’autorità locale). Mentre per i negozi sarà il primo test, soprattutto sul fronte delle igienizzazioni di merce e ambienti.

MARE E PALESTRE A FINE MESE

Altre aperture in Regione sono previste da lunedì 25 maggio: gli stabilimenti balneari, anche in questo caso secondo le regole fissate nel protocollo regionale già approvato. Già da oggi, però, sarà consentito il solo accesso alle spiagge libere e agli arenili.

Poi palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park: per tutte queste attività, però, servirà prima l’adozione di uno specifico protocollo regionale per ognuna, nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali definite d’intesa fra Governo e Regioni. Oltre a rispettate le norme di distanziamento sociale, senza alcun assembramento.

CENTRI ESTIVI E MASCHERINE

Infine, dall’8 giugno, sempre previa adozione di uno specifico protocollo regionale, potranno ripartire i centri estivi e per i minori di età superiore a tre anni. Tutto questo previsto nella nuova ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, valida dal 18 maggio in tutta l’Emilia-Romagna. Le misure adottate partono dall’attuale situazione epidemiologica del contagio da Coronavirus nel territorio emiliano-romagnolo, tale da consentire la riapertura e l’autorizzazione di diverse attività ma sempre nel rispetto del principio del distanziamento sociale. Così come bisognerà seguire le regole di prevenzione, igiene e protezione, a partire dall’uso della mascherina, il cui obbligo viene confermato dall’ordinanza nei locali aperti al pubblico e nei luoghi all’aperto dove non sia possibile mantenere la distanza di un metro. Raccomandazione non secondaria dopo i casi già rilevati di mancato distanziamento sociale nelle serate della movida reggiana.

LIBERA CIRCOLAZIONE

Rispetto agli spostamenti, da oggi cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale. Inoltre, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Emilia-Romagna, non oltre la provincia o il comune confinante, da parte di residenti in province o comuni collocati a confine tra Emilia-Romagna e altre regioni, previa però comunicazione congiunta ai Prefetti competenti da parte dei presidenti delle Regioni, dei presidenti delle Province o dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti. Saranno queste stesse comunicazioni a circostanziare tali possibilità. I servizi di trasporto pubblico dovranno rimodulare l’offerta in considerazione della riapertura delle attività produttive, rispettando le prescrizioni previste la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio.

Quanto previsto dall’ordinanza regionale si aggiunge alle misure valide nell’intero territorio nazionale a partire dalla possibilità di muoversi liberamente all’interno dei confini regionali senza più alcuna autocertificazione, necessaria invece per gli spostamenti fra una regione e l’altra, consentiti, così come prima, solo e unicamente per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza.

TORNANO LE MESSE

Da oggi si potrà tornare a messa (su prenotazione al sito www.iovadoamessa.it). Il vescovo Massimo Camisasca farà il giro delle chiese. Oggi sarà dalle 18.30 a Scandiano. —

Enrico Lorenzo Tidona

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