Dalle videocamere “intelligenti” al recupero di aree degradate
Giammaria Manghi sottolinea come aumenti la copertura delle spese da parte della Regione: «Ogni proposta sarà finanziata per l’80%»
APPROFONDIMENTO
Saranno destinati a Unioni, Comuni e Provincia i 2 milioni di euro stanziati dalla Regione per il sostegno del modello integrato di sicurezza. Un sostegno, quello portato avanti dall’ente regionale, che arriva da accordi di programma e che va a integrare saperi e azioni diversi in vari campi: urbanistica, tecnologie e attrezzature, prevenzione sociale comunitaria e modelli organizzativi di prossimità. In questo caso, diversamente da un bando, l’ente locale ha diritto di presentare una domanda su uno dei quattro temi specifici, che siano mirati – nei vari settori – al recupero di immobili o aree in degrado, l’installazione di videocamere “intelligenti” e altre tecnologie, azioni sociali sui gruppi border line e modelli organizzativi di prossimità e accentramento come, ad esempio, i gruppi di controllo di vicinato. Sarà poi la Regione, in base alle caratteristiche presentate, a premiare i progetti migliori che – sul piano regionale – saranno circa 25. Per capire la consistenza di questi contributi basta un dato, relativo alla città di Reggio Emilia: negli ultimi 15 anni sono stati eseguiti progetti per oltre 4 milioni di euro, che hanno permesso la riqualificazione di alcune aree come piazzale Marconi, parco del Popolo, piazzetta Secchi o il parco della Paulonie. Anche le Unioni sono state beneficiarie di importanti fondi, con incremento della tecnologia in Unione Bassa Reggiana e Unione Pianura Reggiana.
«La Regione in questo campo – afferma Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della presidenza regionale – aumenta la copertura delle spese: ogni progetto presentato non sarà finanziato per il 70% ma per l’80% sia sugli investimenti che sulla parte corrente, consentendo così alle amministrazioni locali di diminuire lo sforzo. Quello con la provincia reggiana, sul tema sicurezza, è un dialogo stretto. Con il capoluogo Reggio Emilia, ad esempio, dove sono stati negli anni riqualificati alcuni quartieri, con l’Unione dei Comuni Pianura Reggiana, che vedrà interventi di recupero di parchi a Fabbrico e Campagnola (dopo quelli già avvenuti a Rio Saliceto e Correggio), e anche con l’Unione dei Comuni Val d’Enza. Non c’è una data precisa per lo stanziamento di questi fondi, ma si parla dell’anno 2020». —
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