Visto mentre spaccia Giovane gambiano inseguito e arrestato
I carabinieri arrestano il ragazzo per la seconda volta La sua “base” è all’inizio del sottopasso di piazzale Europa
REGGIO EMILIA
Nuovi guai per un cittadino di origini gambiane, uno dei tanti che si nasconde negli stabilimenti dismessi delle ex Officine Reggiane vicendo di spaccio, piccoli reati ed espedienti.
Sabato pomeriggio – erano da poco passate le 15 – il 21enne Sow Sana, con precedenti di polizia relativi allo spaccio e in Italia senza fissa dimora, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di spaccio.
Dalla “base operativa” ricavata all’ingresso del sottopasso che da piazzale Europa porta alla stazione ferroviaria di piazzale Marconi, il giovane gestiva una remunerativa attività di spaccio: Sana, infatti, vendeva hascisc a clienti. Che, dopo averlo contattato, lo raggiungevano in piazzale Europa. Fino a quando sabato, al culmine di un’attività di controllo durata giorni, i carabinieri lo hanno fermato.
Scoperto, il pusher ha provato a scappare, attraversando piazzale Marconi e cercado rifugio in via Alai, una parallela di viale IV Novembre.
A circa 600 metri dal luogo in cui era stato avvistato cedere la dose a un cliente, il giovae spacciatore è stato bloccato dagli uomini dell’Arma.
Prima di venire fermato dai carabinieri, il 21enne aveva però gettato un piccolo involucro, che, una volta recuperato, s’è rivelato contenere oltre 20 grammi di hascisc, già suddivisi in 16 dosi pronte per essere “piazzate” alla clientela.
Dell’uomo cui aveva ceduto una dose solo poco prima non c’era però più traccia. I carabinieri hanno quindi portato il cittadino gambiano in caserma e arrestato.
Stamattina il giovane pusher comparirà davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse contestategli.
L’attività dei carabinieri in zona stazione in ogni caso non si ferma. Così come non si fermano le indagini sullo spacciatore arrestato: dai suoi contatti telefonici, gli investigatori confidano di poter ricostruirne l’attività di spaccio e risalire così alla clientela del 21enne.
Che in zona stazione l’attività di spaccio sia quotidiana, non è un segreto. Tante, infatti, le segnalazioni degli abitanti del quartiere da diverso tempo e in barba al recente lockdown, lamentano la presenza a tutti gli orari, diurni e notturni, di spacciatori: per questo motivo l’attività dei carabinieri non si ferma. Anzi. Mettendo in campo tutte le forze a disposizione, si procederà anche nelle prossime ore a capillari controlli.
L.P.
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