Gazzetta di Reggio

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La solidarietà dell’équipe pastorale 

«Accadute cose gravi Volevano intimidire il nostro parroco»

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Guastalla

L’équipe pastorale dell’unità “Beata Vergine della Porta” - Parrocchia di Pieve, ha scritto una lettera aperta alle comunità guastallesi per esprimere solidarietà a don Nildo e a tutti i sacerdoti.

«Carissimi sorelle e fratelli - si legge nel documento - facciamo ricorso a questa lettera per rendere noto a tutti quanto accaduto, in particolare, nelle ultime settimane e in seguito all’omelia pronunciata dal nostro parroco, don Nildo, che è stato vittima, per errate e pretestuose interpretazioni, di attacchi offensivi alla sua persona. Egli rivolgendosi in generale al mondo giovanile ha sottolineato l’importanza di assumere comportamenti sobri e lontani da eccessi. Alcune persone, a tali richiami, hanno avuto reazioni scomposte sui social con il chiaro intento di intimidire il nostro pastore e, seppur senza chiaro riferimento, i sacerdoti che condividono l’azione pastorale. Riteniamo molto grave quanto è successo e sappiamo che, opportunamente informati della verità dei fatti, molte persone, di tutte le parrocchie dell’Unità Pastorale hanno espresso a viva voce, per iscritto e in altri modi la loro condivisione, solidarietà e vicinanza al nostro parroco. Degli stessi sentimenti intendiamo farci portatori anche noi dell’“Équipe pastorale” chiamati dai nostri sacerdoti a condividere il cammino delle nostre comunità. Siamo dispiaciuti che questi richiami ad una vita che tutti desidereremmo sempre più evangelica e cristiana, abbiano causato reazioni così dure e, ci sia permesso affermarlo, poco educate. Sin dal loro arrivo i nostri preti hanno cercato di mettersi in dialogo con le realtà che compongono il tessuto delle nostre comunità. Si sono resi disponibili al confronto con chiunque e hanno posto l’attenzione su quelle situazioni che chiedevano di essere maggiormente coordinate con l’attività pastorale e non hanno temuto di mettere in evidenza ciò che era necessario correggere, per essere fedeli al loro mandato di “guide”. Perciò mentre esprimiamo a Don Nildo e ai nostri preti la nostra vicinanza e la rinnovata disponibilità a collaborare con loro, ci auguriamo che, alla luce dell’insegnamento evangelico, le nostre comunità camminino unite, con spirito di comunione e di collaborazione. Ringraziamo voi per averci ascoltati e con diciamo a don Nildo, a don Francesco e a don Giovanni che siamo con loro!». —

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