«Certi politici locali cambiano posizione come banderuole»
«L’ordinanza del Comune regolamenta le aperture di questo genere di attività, indicando le distanze minime rispetto a luoghi sensibili, ma non ha niente a che fare con le attività svolte autonomamente dal titolare del negozio che, senza necessarie verifiche né certezze, ha ugualmente proceduto a svolgere lavori. Non conosciamo gli accordi intercorsi tra proprietà dell’immobile e titolare dell’attività, ma certamente a quest’ultimo sono state date informazioni non corrette sulla natura del locale stesso». Così il sindaco Ilenia Malavasi nei giorni scorsi interveniva sul negozio finito sotto accusa. «Non nascondo l’amarezza nei confronti di chi, in una situazione particolarmente difficile per la città e per molti cittadini, non trova di meglio che alimentare un dibattito fondato sul nulla. Non sono e non siamo affatto contrari ad un’attività commerciale riconosciuta e legalmente ammessa. Eppure amministrare una città non significa inseguire il consenso sui social e nemmeno affannarsi a cambiare posizione come banderuole rispetto all’aria che tira, come invece stanno facendo diversi esponenti politici locali. Significa far rispettare le regole» concludeva.
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