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Eroina, 4 anni al pusher Il fiuto del cane Viktor decisivo nelle indagini

Tiziano Soresina
Eroina, 4 anni al pusher Il fiuto del cane Viktor decisivo nelle indagini

Venne trovato quasi un chilo di stupefacente di varia qualità Il 35enne: «Mi scuso, non lo farò più». Rimane in carcere

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Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA

A circa quattro mesi dall’arresto è stato condannato dal gup Luca Ramponi – ieri mattina – a 4 anni di reclusione il nigeriano 35enne Erasmus Adikaibe – domiciliato a Reggio Emilia in via Debeli, in regola con il permesso di soggiorno – trovato il 22 gennaio scorso in possesso di poco meno di un chilo di eroina.

Era stato incastrato dalla squadra mobile che si era avvalsa dell’aiuto del cane antidroga Viktor della polizia locale. Durante l’udienza preliminare – tenutasi con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo) – il 35enne ha parlato dal carcere, in quanto videcollegato con l’udienza come prevede il protocollo giudiziario antivirus.

Ha chiesto scusa, promettendo al giudice che non cascherà più in una storia simile, affermando che tutta quella eroina l’aveva comprata perché pensava di fare un buon affare. E in sua difesa l’avvocatessa Laura Ferraboschi ha sottolineato, nell’arringa, altre cose: «Il mio assistito è incensurato, inoltre non è stata controllata la qualità della droga, perché c’era sostanza da taglio. In casi come questo va applicata la regola dell’incertezza». ùParole tese a chiedere le attenunati generiche per Adikaibe, ma anche il ridimensionamento dell’accusa in fatto di lieve entità. Di parere opposto il pm Iacopo Berardi che ha chiesto una condanna a quattro anni, trovando d’accordo il giudice Ramponi. Il nigeriano rimane in cella.

Come ricostruito dagli agenti, il 22 gennaio il 35enne era giunto in città in macchina e una volta uscito dall’autostrada era stato fermato per un controllo poco oltre il casello. Essendo apparso subito molto nervoso, i poliziotti avevano ritenuto di effettuare una perquisizione personale e ben presto spuntava la droga: Adikaibe aveva infatti addosso ben 33 ovuli, contenenti eroina “thailandese” e del peso complessivo di 561 grammi. A quel punto gli uomini della Mobile decidevano anche di perquisire l’abitazione del nigeriano e fra quelle quattro mura venivano rinvenuti altri 350 grammi di eroina (stavolta di varia qualità, dalla “bianca” alla “brown sugar”) ma anche 380 euro in contanti subito ritenuti provento dell’attività di spaccio. —

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