I “nostalgici” del caffè al bar ricompaiono in centro storico
Sono ancora pochi e timorosi, ma la vita di tutti i giorni lentamente riparte Il gestore di Spiriti Allegri: «Occorrerà pazienza». Il sindaco: «Bentornati»
CORREGGIO
Dopo tanta attesa, è arrivato finalmente il momento della riapertura. Anche a Correggio le saracinesche sono tornate ad alzarsi, i tavolini dei bar sono ricomparsi e le persone hanno ripreso a passeggiare tra le vie del centro.
Sono stati ancora pochi quelli che in mattinata hanno scelto di andare a prendere un caffè in centro storico o di entrare per la prima volta in un negozio a fare acquisti. Servirà tempo, confidano i negozianti. Servirà pazienza, ma anche tanta collaborazione. I primi a sedersi ai tavolini dei bar sono stati i coraggiosi, i nostalgici del caffè al mattino e dell’aperitivo. E i clienti abituali, che hanno cercato in punta di piedi di riappropriarsi delle vecchie abitudini. Ma la ripartenza non sarà rapida secondo Mattia Nasciuti, socio degli Spiriti Allegri, il bar di piazza San Quirino.
«La ripartenza sarà sicuramente lenta. Ci sono molti vincoli e sarà difficile, ma sappiamo che servono la pazienza e il buonsenso della gente. Per ora sono un po’ scettico per quanto riguarda la caffetteria. Siamo fortunati ad avere anche il chiosco».
Da qualche anno infatti, gli Spiriti Allegri usufruiscono anche di una location estiva dove si concentra il loro lavoro serale. Un piccolo chiosco collocato nel bel mezzo del parco Enzo Biagi, dove è stato possibile ricavare ben ottanta coperti. «Siamo gli unici ad avere uno spazio così, sono sicuro che quello andrà molto bene» confida Nasciuti.
«Essendo uno spazio all’aperto, possiamo mettere molti tavoli rispettando la distanza di due metri tra l'uno e l'altro. Abbiamo recintato l’area del chiosco perché vogliamo che la gente entri da una sola parte. C'è una gran desiderio di tornare a uscire e noi abbiamo tanta voglia di metterci in gioco, con la massima pazienza e collaborazione».
Un altro settore molto rappresentato tra le vie del centro è quello dei negozi d’abbigliamento.
Anche qui la ripartenza sarà graduale, ma ogni attività sta già cercando delle strategie per organizzarsi al meglio. È quello che Marco Copelli di Kinky’s, negozio di piazzale San Rocco, spiega: «Ci siamo organizzati per permettere ai clienti di prendere appuntamento. Non è necessario, ma è una possibilità in più che diamo, in modo che le persone non trovino della fila al loro arrivo. Ci siamo attrezzati, abbiamo anche fatto scorta di guanti monouso per chi non li dovesse avere, visto che sono necessari all’interno del negozio. Il periodo appena trascorso è stato difficilissimo, è importante tornare alla normalità per come possiamo. Per me è complicato anche perché sono da solo in negozio, quindi devo fare tutte le cose anche al di là della vendita».
Riparte così Correggio, con tanta pazienza ma anche con grande fiducia verso ciò che arriverà nelle prossime settimane e mesi. È quello che traspare anche dalle parole del sindaco, Ilenia Malavasi: «Oggi Correggio riparte, iniziando un lento cammino verso qualcosa di diverso, verso una nuova normalità. Dovremo imparare a vivere e a pensare, facendo tesoro di quanto abbiamo vissuto e capito. Il mio “bentornato”, dunque, va a chi riapre le attività dopo tanti giorni di chiusura, ai commercianti e agli artigiani, anima dei nostri portici. “Bentornati” anche ai cittadini: godiamoci insieme la nostra città, con responsabilità, prudenza e senso civico. Forse indossando la mascherina non sarà sempre facile riconoscersi, ma comunque salutiamoci, perché è un gesto di gentilezza ed educazione che fa sempre bene». —
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