Gazzetta di Reggio

Reggio

«La sospensione del Cosap? L’abbiamo pagato in gennaio»

Am.P.
«La sospensione del Cosap? L’abbiamo pagato in gennaio»

Francesca Di Leonardo, titolare con il marito del Caffé Farini punta il dito sulle «gratuità promesse dal Comune e mai viste» 

2 MINUTI DI LETTURA





LA POLEMICA

«Le gratuità promesse dal Comune per il supporto economico delle attività del centro non le abbiamo viste. Ci hanno dato ben poco. Non c’è spazio per allargare la distesa e il sindaco Luca Vecchi finge di non sapere che la Tosap l’abbiamo già pagata a gennaio». Francesca Di Leonardo è titolare, insieme al marito Pietro Pecchini, del Caffè Farini, nell’omonima via. La grande sala interna sul retro dell’esercizio, ieri, era vuota, mentre segnavano il tutto esaurito i tavoli esterni intervallati dalle fioriere. «Non mi sbilancio sull’andamento perché a mio avviso è troppo presto. Di passaggio ce n’è, ma finora sono tornati i clienti abituali, contenti di rivederci. Niente di più», ha dichiarato la donna, mentre il marito scherzava con un gruppo di clienti storici. «Con tutta probabilità i reggiani devono riabituarsi alla nuova situazione e hanno paura, ad esempio, a stazionare all’interno, nonostante sia tutto sanificato», sottolinea la barista, piuttosto critica nei confronti del piano dell’amministrazione comunale per agevolare la ripresa economica dei locali pubblici dell’esagono.

«Ampliare la distesa sarebbe molto utile, a noi piacerebbe aggiungere alcuni tavoli in lunghezza. Peccato che in via Farini non si possa fare: manca lo spazio, non possiamo sforare altrimenti finiremmo per invadere l’ingresso degli altri negozianti. Purtroppo questa è una caratteristica comune a molte strade del centro storico».

Se questa possibilità è spesso preclusa dall’aleatorietà della posizione del singolo esercizio, i titolari del Caffè Farini hanno criticato la tanto sbandierata sospensione del Cosap, acronimo del canone per l’occupazione di spazi e aeree pubbliche, cioè le distese, tanto ambite nella necessità di distanziamento sociale.

«I nostri amministratori fingono di non sapere che la Tosap si paga in anticipo, altrimenti non al bar non viene rilasciata la concessione estiva. Noi abbiamo versato a inizio anno all’incirca duemila euro, che si sono aggiunti ai costi di un’ annata particolarmente sfortunata a livello di entrate. —

Am.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google