Oratorio di Pieve chiuso Don Nildo: «Situazione da sanare da alcuni anni»
Il parroco assicura che «l’intento è quello di ripartire con slancio e ottimismo» Ma saranno fatti grandi cambiamenti nell’organizzazione degli eventi ludici
Mauro Pinotti
GUASTALLA
«È una situazione che si protrae da tanti anni e che deve essere sanata. Spero che le nostre proposte siano accettate con la disponibilità di guardare al futuro. L’intento è quello di ripartire, di fare cose che coinvolgono la comunità e di dare slancio all’oratorio con ottimismo». Don Nildo pronuncia queste parole all’ingresso della canonica di Pieve, il giorno dopo aver letto in duomo a Guastalla la lettera di solidarietà inviatagli dal vescovo Massimo Camisasca, nella quale si annunciava anche la chiusura dell’oratorio per fare chiarezza sulla gestione degli eventi ludici.
La decisione di chiudere l’oratorio ha colto di sorpresa la comunità di Pieve, che non ha pienamente compreso i motivi. Tutti sono preoccupati di perdere un punto di riferimento importante, da generazioni, soprattutto per i bambini.
Tanti si chiedono cosa succederà all’Us Saturno, che ha sede all’interno dell’oratorio e svolge attività sportive con 250 bambini. «Sarà coinvolta solo di riflesso – aggiunge don Nildo – ma continuerà la propria attività».
Il vescovo nella sua lettera ha parlato di attività ludiche eccessive che avrebbero messo in ombra gli obiettivi formativi dell’oratorio. Don Nildo Rossi assicura però che le attività ricreative ripartiranno. «Questo non vuol dire meno divertimento, nella chiesa ci si diverte», dice sorridendo.
Da quanto si è potuto carpire dall’abbottonatissimo don Nildo, saranno da rivedere parecchie attività che gravitano intorno all’oratorio come per esempio la sagra di settembre, che per quest’anno non si farà «a causa dell’emergenza sanitaria». Anche se viene da pensare che forse fosse in discussione anche prima del virus.
Da più di 10 anni, dai tempi di don Daniele e don Alcide, che poi se ne sono andati, tra i preti e alcuni volontari che operano nell’oratorio di Pieve, ci sono stati spesso grossi mal di pancia. Neppure don Gianni Repetti, oggi parroco a Cadelbosco Sopra, è riuscito a sanare le incomprensioni.
Don Nildo Rossi, che ha il pieno appoggio della Diocesi, vuole cambiare decisamente registro. E per questo, a febbraio, ignoti, gli hanno sfregiato l’auto. Tuttavia il prete non si è fatto intimidire e nell’omelia di domenica 3 maggio ha fatto una riflessione sul comportamento di alcuni giovani che pensano solo a «divertirsi e bere». Messaggio che ha raccolto insulti pubblicati da alcuni ragazzi sui social. Per questo la gente ha manifestato a don Nildo solidarietà e vicinanza. L’offesa era circoscritta, ma il fatto che alcuni abbiano tardato a prendere le distanze ha irrigidito le posizioni. Questa, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha fatto prendere al vescovo Massimo Camisasca la decisione di chiudere l’oratorio.
Decisione non definitiva ma sicuramente clamorosa. «Con il Consiglio Episcopale, in attesa di approfondimenti in sede di visita pastorale - ha scritto il vescovo - abbiamo ritenuto, in via precauzionale, indispensabile procedere con l’immediata sospensione di ogni attività ludica e di tempo libero riconducibili alla parrocchia. A partire da oggi ti chiediamo di interrompere nelle forme proprie i rapporti di gestione in corso e di precludere l’accesso a tali strutture sino a verifica delle stesse da parte degli Uffici di Curia. Al fine di agevolare le verifiche ti invitiamo a trasmetterci la documentazione riferita alle attività in oggetto».
Nel lockdwon disposto dalla diocesi (per dirla con un parola inglese diventata popolare di questi tempi) è coinvolto anche il Circolo Anspi, un locale molto frequentato dai ragazzi (e dove vengono trasmesse le partite di calcio di serie A).
Per il momento anche la millenaria basilica di Pieve resta chiusa al culto, dato che per motivi di sicurezza sanitaria le messe si svolgeranno soltanto in duomo a Guastalla. Per i parrocchiani della Pieve questo è sicuramente un periodo molto buio. —
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